Blue Economy, una filiera strategica per la crescita del Lazio e dell’Italia

Il settore rappresenta il 6,8% del valore aggiunto e il 7,5% dell'occupazione regionale. Dionisi (Unindustria): decisivi nuovi investimenti e infrastrutture strategiche
22 Ottobre 2026
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Il porto di Civitavecchia dall'alto
Il porto di Civitavecchia (Foto porto di Civitavecchia)

“La Blue Economy è una delle filiere strategiche per la crescita del Lazio e uno degli asset del Piano Industriale promosso da Unindustria. Non riguarda soltanto il mare, ma connette portualità, logistica, industria, energia, turismo, innovazione e servizi avanzati”. Lo ha detto Cristiano Dionisi, presidente Piccola Industria di Unindustria, intervenendo alla cerimonia di apertura del Blue Planet Economy Expoforum, la manifestazione dedicata alla blue economy organizzata da Fiera Roma.

Economia del mare, nel Lazio il 6,8% del valore aggiunto

“L’economia del mare genera il 6,8% del valore aggiunto del Lazio, contro il 4% della media nazionale, e interessa il 7,5% dell’occupazione regionale, rispetto al 4,3% nazionale. Il Lazio dispone di un sistema portuale strategico, con Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, che deve essere valorizzato come piattaforma integrata di crescita industriale e attrazione degli investimenti”, ha continuato Dionisi.

Infrastrutture e collegamenti strategici per la Blue Economy

“Per sviluppare tutte le potenzialità dell’economia blu sono decisive, accanto alle grandi opere portuali, le infrastrutture abilitanti: collegamenti ferroviari e stradali dell’ultimo miglio, reti energetiche, connettività digitale, sistemi di intermodalità e servizi logistici efficienti. L’obiettivo è quello di trasformare la centralità geografica del Lazio in un vantaggio competitivo per le imprese, riducendo costi e tempi di collegamento e favorendo nuovi insediamenti produttivi”, ha proseguito il presidente Piccola Industria di Unindustria.

Zona Logistica Semplificata del Lazio, opportunità per imprese e investimenti

Anche per questo, ha aggiunto, “l’avvio della Zona Logistica Semplificata del Lazio costituisce un passo importante per rafforzare il sistema produttivo e logistico regionale. La Zls può diventare uno strumento concreto per attrarre investimenti, valorizzare le aree produttive e favorire il collegamento tra porti, industria e territori, attraverso semplificazioni amministrative e agevolazioni. In questa prospettiva, sarà importante proseguire il confronto anche sulla perimetrazione della Zls, valutando possibili adeguamenti che consentano di valorizzare pienamente le aree strategiche per lo sviluppo industriale e le opportunità legate alla Blue Economy”.

Il ruolo della programmazione europea negli investimenti

“Fondamentale sarà anche la nuova programmazione europea che rappresenta un passaggio decisivo per il futuro degli investimenti infrastrutturali e industriali e portare occupazione e crescita per il territorio”, ha concluso Dionisi.

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