Anche se attraversi la strada sulle strisce pedonali, potresti avere una responsabilità in caso di incidente. Il progetto del nuovo Codice della strada, approvato dal Cdm ma per il cui ok definitivo si dovrà attendere marzo 2027 (con entrata in vigore prevista nel 2028), chiede più attenzione ai pedoni.
Rispetto alle condotte già previste dall’articolo 190 del Codice attualmente in vigore, la proposta prevede nuovi e più rigorosi comportamenti più rigorosi, improntati a una maggior prudenza.
Obbligo di verificare che il veicolo si sia fermato
La novità più importante è che, prima di iniziare l’attraversamento della strada, i pedoni avranno l’obbligo di fermarsi per verificare che chi è alla guida del veicolo li abbia visti e si stia fermando per farli passare. Durante l’attraversamento sulle strisce zebrate, i pedoni dovranno evitare di compiere movimenti repentini o imprevedibili oppure cambi di direzione.
Gli obblighi e i divieti già in vigore
La norma, se approvata, si aggiungerà agli obblighi già esistenti per i pedoni:
- servirsidegli attraversamenti pedonali se non sono distanti più di cento metri dal punto di attraversamento;
- obbligo di concedere la precedenza ai veicoli in caso attraversamento fuori dalle strisce pedonali;
- divieto di attraversare diagonalmente le intersezioni e le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali;
- divieto di effettuare l’attraversamento stradale passando davanti agli autobus, a filoveicoli e tram in sosta alle fermate.
Giubbotto, bretelle o luce arancione: quando vanno usati
Il testo del nuovo Cds introduce per i pedoni che circolano di notte sulla carreggiata fuori dai centri abitati l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità o, in alternativa, l’obbligo di usare un dispositivo di segnalazione che proietti una luce arancione orizzontale in tutte le direzioni o qualunque altro adeguato strumento d’illuminazione.
Le multe per i pedoni
Il mancato rispetto di queste norme è sanzionato con multe che possono variare da 25 a 160 euro a seconda della specifica infrazione.

Quanti pedoni muoiono sulle strade italiane
Nel 2025 sulle strade italiane sono morti 419 pedoni, il 10,9% in meno rispetto ai 470 del 2024: rappresentano il 14,6% delle 2.868 vittime complessive, secondo il rapporto ACI-Istat. Il miglioramento arriva dopo un andamento non uniforme. I decessi, infatti, erano stati 471 nel 2021, 485 nel 2022, ancora 485 nel 2023 e 470 nel 2024.
A livello territoriale, il numero più alto di pedoni deceduti nel 2025 è stato registrato nell’area metropolitana di Roma, con 48 vittime contro le 65 dell’anno precedente, seguita da Milano con 18, Torino con 16 e Napoli con 15.
Il quadro generale della sicurezza stradale resta peggiore della media europea: il rapporto Istat sul 2025 indica per l’Italia 48,7 morti ogni milione di abitanti, considerando tutti gli utenti della strada, contro i 43,4 dell’Ue. Un valore che colloca il Paese al ventesimo posto su 27, lontano dai 19,2 della Svezia e dai 22,7 della Danimarca.
