In Antartide pagano per contare i pinguini: cosa si fa e quanto si guadagna

Cinque mesi tra i ghiacci, uno stipendio fino a 2.096 sterline al mese e una colonia di pinguini da monitorare, ma vivere in uno dei luoghi più remoti del pianeta richiede qualche rinuncia
16 Ottobre 2026
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Pinguini Papua (Pygoscelis papua), riconoscibili dal becco arancione e dalla striscia bianca sulla testa
Pinguini Papua (Pygoscelis papua), riconoscibili dal becco arancione e dalla striscia bianca sulla testa (Canva)

Cercasi personale per un lavoro fuori dal comune. Sede: Antartide. Mansioni: contare pinguini, gestire un ufficio postale, accogliere turisti e vivere per cinque mesi circondati da iceberg. Retribuzione: da 1.449 a 2.096 sterline al mese, a seconda dell’incarico, con vitto, alloggio e abbigliamento polare essenziale inclusi durante la permanenza. Requisiti: spirito di adattamento, buona forma fisica, capacità di lavorare in gruppo e una certa predisposizione alla vita lontano dalle comodità. Acqua corrente e servizi igienici tradizionali non sono previsti.

Sembra l’annuncio di un lavoro inventato per gli amanti della natura, e invece è tutto vero. A pubblicarlo è stata la UK Antarctic Heritage Trust (UKAHT), la fondazione britannica che gestisce Port Lockroy, una piccola base sulla Penisola Antartica, dove ogni anno un gruppo di persone trascorre l’estate australe occupandosi della conservazione del sito e del monitoraggio dei pinguini.

C’è soltanto un inconveniente per chi fosse già pronto a preparare la valigia: i posti per la stagione 2026-2027 sono stati assegnati. Il 13 ottobre la fondazione ha presentato ufficialmente la nuova squadra, composta da professionisti con esperienze molto diverse, tra cui un’ex ufficiale della Royal Air Force, una volontaria del soccorso alpino e una professionista del British Museum incaricata di monitorare i pinguini.

Le selezioni vengono organizzate periodicamente e il lavoro continua a offrire un’esperienza difficile da trovare altrove. Ma dietro l’immagine romantica di una stagione tra i ghiacci si nasconde una quotidianità piuttosto impegnativa.

Contare i pinguini in Antartide: cosa si fa davvero

Port Lockroy si trova sull’isola di Goudier, lungo la costa occidentale della Penisola Antartica. La base fu costruita nel 1944, durante la Seconda guerra mondiale, nell’ambito dell’operazione britannica Tabarin. Oggi è un sito storico protetto dal Trattato Antartico e ospita un museo, un piccolo negozio e quello che viene considerato l’ufficio postale più meridionale del mondo, il Penguin Post Office.

Ma i veri abitanti dell’isola sono i pinguini Papua (Pygoscelis papua), riconoscibili dal becco arancione e dalla striscia bianca sulla testa. La colonia conta oltre mille esemplari e da trent’anni è oggetto di un programma di monitoraggio che permette di seguirne l’andamento riproduttivo.

Il lavoro consiste nel censire i nidi, contare le uova e registrare la crescita dei pulcini durante l’estate australe. Le osservazioni seguono protocolli specifici per evitare di disturbare gli animali, soprattutto nelle fasi più delicate della riproduzione.

Nella stagione 2025-2026 sono state registrate 445 coppie nidificanti, 604 uova e 876 pulcini nel corso della stagione. Quando i piccoli hanno raggiunto la fase in cui cominciano a riunirsi in gruppi, prima di diventare indipendenti, il censimento ne ha contati 685.

A occuparsene quest’anno sarà Alice Parr, proveniente dal British Museum di Londra, dove lavorava nella raccolta fondi. Aveva già tentato di partecipare alla spedizione tre anni prima, arrivando tra le riserve. Nel 2026 è riuscita a ottenere l’incarico di responsabile del monitoraggio della fauna e del museo. “La perseveranza paga! Sono incredibilmente emozionata all’idea di gestire il museo e contare i pinguini. È l’opportunità di una vita”, ha dichiarato nella presentazione ufficiale della squadra.

Il monitoraggio degli animali, però, occupa soltanto una parte delle giornate. Chi lavora a Port Lockroy deve contribuire a tutte le attività della base, indipendentemente dall’incarico principale. Tra queste c’è la gestione del Penguin Post Office, dove i turisti possono spedire cartoline dall’Antartide. Nella stagione precedente ne sono state lavorate circa 50.000, per un peso complessivo di 366,5 chilogrammi.

La base accoglie anche i passeggeri delle navi da crociera che raggiungono la regione durante l’estate australe. Nel 2025-2026 Port Lockroy ha registrato 189 visite di imbarcazioni e 22.743 visitatori, dei quali 11.450 sono sbarcati sull’isola.

Il personale deve quindi alternare il censimento dei pinguini alla gestione dei visitatori, all’attività commerciale e alla manutenzione degli edifici.

Quanto si guadagna e quali sono le condizioni di lavoro

L’offerta per la stagione 2026-2027, pubblicata dalla fondazione su LinkedIn, prevedeva diversi incarichi, tra cui responsabile della base, responsabile del negozio e assistenti generali.

Una riproduzione dettagliata dell’annuncio per il ruolo di General Assistant riporta un compenso mensile compreso tra 1.449 e 2.096 sterline (tra circa 1.700 e 2.500 euro al mese), variabile in base alle responsabilità.

L’accordo aveva una durata complessiva di sei mesi, comprendendo la preparazione, la formazione, la permanenza in Antartide e le attività successive al rientro. Il contratto era previsto come collaborazione autonoma a termine, con gli obblighi fiscali a carico del lavoratore.

Durante la missione vengono forniti vitto, alloggio, trasporti e abbigliamento polare essenziale. Sono coperti anche i costi della formazione e degli spostamenti previsti nel Regno Unito prima della partenza.

Le condizioni di vita, tuttavia, sono ben lontane da quelle di una normale trasferta professionale.

A Port Lockroy il personale condivide una camerata e vive senza acqua corrente né servizi igienici con scarico. La permanenza si svolge in un ambiente isolato, con temperature rigide e condizioni meteorologiche che possono cambiare rapidamente.

Durante la stagione 2025-2026 la temperatura minima registrata è stata di -9 °C, mentre il giorno più ventoso ha fatto segnare venti di 36 nodi, circa 67 chilometri orari, accompagnati da una bufera di neve.

L’annuncio chiarisce inoltre che il lavoro richiede uno sforzo fisico quotidiano: trasportare taniche d’acqua da 20 litri, sollevare scatole da 15 chili, spalare neve, scaricare materiali dalle imbarcazioni e preparare percorsi sicuri per lo sbarco dei visitatori.

C’è poi un dettaglio che rende ancora più particolare l’esperienza: durante l’estate australe la luce naturale può durare quasi 24 ore, modificando completamente la percezione del tempo.

Anche il tempo libero ha regole precise. La fondazione vieta le attività ricreative considerate pericolose, come lo sci, gli sport acquatici e le escursioni sui ghiacciai. L’isola è poco più grande di un campo da calcio e le possibilità di allontanarsi dalla base sono estremamente limitate.

Nell’annuncio viene precisato che non si tratta di un soggiorno tranquillo ai confini del mondo. La base riceve visitatori quasi ogni giorno e il servizio al pubblico si svolge generalmente dalle 9 alle 18, con un giorno libero ogni due settimane.

Chi può candidarsi e perché il lavoro serve anche alla tutela dell’Antartide

Per lavorare a Port Lockroy non è indispensabile possedere una laurea in biologia o una precedente esperienza scientifica. Le competenze richieste variano in base alla posizione e comprendono gestione dei visitatori, vendita, comunicazione, organizzazione, manutenzione e capacità di lavorare in ambienti isolati.

La conoscenza dell’inglese è necessaria, così come una buona preparazione fisica. I candidati devono avere almeno 18 anni, mentre non è previsto un limite massimo di età.

Esiste però un requisito che limita l’accesso per chi vive in Italia: è necessario essere residenti nel Regno Unito all’inizio delle selezioni e possedere il diritto di lavorarvi. La fondazione non sponsorizza visti e non organizza il trasferimento dei candidati residenti all’estero.

L’esperienza professionale richiesta riflette la varietà delle attività svolte nella base. La squadra del 2026-2027 sarà guidata da Carole McCullough, ex ufficiale della Royal Air Force. George Clarke tornerà per la terza stagione come viceresponsabile e addetto all’ufficio postale, mentre Kath Wibmer, con esperienza nel commercio e nel volontariato del soccorso alpino, gestirà il negozio.

Quest’anno il lavoro avrà anche una particolare rilevanza per la conservazione della base. La UKAHT ha avviato un programma triennale di interventi sugli edifici storici di Port Lockroy, costruiti oltre ottant’anni fa e sottoposti a condizioni ambientali sempre più impegnative. L’aumento delle precipitazioni e del carico di neve sta contribuendo a mettere sotto pressione strutture già indebolite dal tempo. La stagione 2026-2027 prevede importanti lavori di consolidamento, tra cui l’installazione di nuove travi e sostegni sotto i pavimenti.

Il cambiamento climatico riguarda direttamente anche i pinguini che vengono monitorati. Le trasformazioni del ghiaccio marino e delle temperature stanno modificando gli ecosistemi antartici, con conseguenze differenti sulle varie specie. I pinguini Papua hanno mostrato in alcune aree una capacità di espandersi verso sud, mentre altre specie, maggiormente dipendenti dal ghiaccio, incontrano difficoltà crescenti.

Il rapporto Copernicus sullo stato degli oceani documenta, per esempio, il fallimento riproduttivo di massa osservato in alcune colonie di pinguini imperatore in seguito alla riduzione del ghiaccio marino. Le difficoltà dei pinguini non riguardano soltanto le regioni polari: anche le colonie di pinguini africani sono minacciate dalla diminuzione delle risorse alimentari, legata ai cambiamenti ambientali e allo sfruttamento delle risorse ittiche.

A Port Lockroy, il censimento viene effettuato dal 1996 e permette di seguire nel tempo le variazioni della colonia. È un’attività che contribuisce alla conoscenza degli ecosistemi antartici e che la fondazione porta avanti parallelamente alla tutela del patrimonio storico.

Per la stagione 2026-2027 le candidature si sono chiuse il 15 marzo e la nuova squadra trascorrerà in Antartide il periodo compreso tra la fine di ottobre e marzo 2027.

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