Aveva la parrucca da clown ma non è sembrato così divertente il robot umanoide che, in una località turistica dello Xinjiang, in Cina, ha colpito un bambino con un calcio rotante nello stomaco. Il modello G1 di Unitree si stava esibendo in un’area aperta al pubblico e stava eseguendo una sequenza di movimenti ispirati alle arti marziali quando ha colpito il piccolo spettatore, che è caduto a terra per il dolore, come mostra il video.
Cosa è successo durante l’esibizione
Il bambino non avrebbe riportato ferite, ma la madre ha criticato la gestione dell’accaduto, sostenendo che il personale sarebbe intervenuto troppo tardi dopo il calcio rifilato dal robot. Secondo alcune ricostruzioni circolate online, il robot sarebbe stato telecomandato da un addetto della struttura, ma mancano risposte ufficiali in tal senso. Ciò che è certo, invece, è che non si tratta di un caso isolato.
Il precedente: schiaffo in faccia a un bambino
Un altro episodio ha coinvolto un altro robot umanoide Unitree G1 durante una dimostrazione pubblica di danza nella provincia di Shaanxi, il 21 marzo scorso: il robot, impegnato in una performance dentro un’area transennata, ha dato “uno schiaffo” urtando un bambino che si trovava molto vicino al bordo del pubblico.
I due casi, diventati virali con i video sui social, hanno riaperto il dibattito sulla sicurezza delle esibizioni con robot umanoidi in spazi aperti al pubblico e sulla necessità di barriere, distanze minime e controllo più rigido dei presenti.
Il tutto, mentre dall’altra parte dell’Oceano gli esseri umani tirano calci e spintoni contro i robot.
Le esibizioni dei robot umanoidi in Cina
Gli episodi che coinvolgono i robot umanoidi in Cina non sono semplici causalità, ma gli effetti collaterali di una precisa strategia politica e industriale.
Pechino, infatti, ha deciso di portare i suoi automi fuori dai centri di ricerca per esporli sistematicamente al grande pubblico, trasformandoli in uno strumento di soft power e di propaganda tecnologica in un Paese che insegna l’intelligenza artificiale ai bambini di 6 anni.
L’apice di questa manovra si è visto all’inizio del 2026, quando il governo ha utilizzato il Gala televisivo del Capodanno Lunare, l’evento più seguito del Paese, per mettere in scena robot umanoidi impegnati in coreografie di Kung Fu e sketch comici.
Queste esibizioni, insieme a eventi come i “World Humanoid Robot Games” di Pechino, servono al governo per mostrare al mondo la propria leadership tecnologica, normalizzare la presenza delle macchine nella vita quotidiana dei cittadini e accelerare i test sul campo.
Dietro lo spettacolo c’è un piano industriale ben definito, sostenuto da massicci sussidi statali, che punta a raggiungere una produzione di massa di 10.000 unità all’anno entro il 2027 per compensare il calo demografico e rivoluzionare il settore manifatturiero.
Spingere i robot in ambienti pubblici imprevedibili è il modo più rapido per addestrarli al mondo reale, anche a costo di incidenti e di qualche brutta figura. Per ora queste aggressioni restano in una zona grigia, ma presto le cose potranno cambiare con la carta di identità per i robot, la nuova frontiera tecnologica già inaugurata da Pechino.
