Ridurre la plastica monouso significa intervenire anche su gesti molto ordinari. Tra questi c’è il consumo quotidiano di acqua fuori e dentro casa: bottiglie acquistate al bar, nei supermercati, negli uffici, durante eventi, viaggi o attività sportive. Oggetti usati per pochi minuti, ma destinati a entrare in una filiera lunga: produzione, trasporto, raccolta, riciclo o smaltimento.
La Giornata Mondiale dell’Ambiente richiama ogni anno l’attenzione sui grandi temi della crisi ecologica, ma una parte della transizione passa proprio da questi consumi ripetuti. Non solo pulire spiagge, parchi e città dai rifiuti già dispersi, ma ridurre il numero di imballaggi che diventano rifiuto.
È su questo terreno che si inserisce l’iniziativa promossa da Culligan, azienda attiva nel trattamento e nella filtrazione dell’acqua, in occasione del proprio 90esimo anniversario. Insieme a Plastic Free Onlus, il gruppo porterà in quattro città italiane un progetto dedicato alla raccolta di plastica e rifiuti e alla sensibilizzazione sulle alternative alle bottiglie usa e getta.
Il tour toccherà Milano, Cervia, Bari e Roma tra luglio e settembre e si inserisce in una strategia ESG più ampia. Nel report 2025, Culligan International dichiara 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso evitate attraverso le proprie soluzioni, 170 milioni di persone servite ogni anno, una riduzione del 10% dell’intensità delle emissioni Scope 1 e Scope 2 rispetto all’anno precedente e un aumento del 50% dei siti dotati di impianti fotovoltaici.
Le quattro tappe con Plastic Free
Il progetto con Plastic Free Onlus si svolgerà tra luglio e settembre. La prima tappa è prevista a Milano, sabato 4 luglio dalle 9, nei Giardini Pubblici Gregor Mendel. L’11 luglio l’iniziativa si sposterà nella Pineta di Cervia. Dopo l’estate, il calendario proseguirà il 5 settembre sulla spiaggia Pane e Pomodoro di Bari e il 12 settembre al Parco del Colle Oppio di Roma.
Ogni appuntamento prevede un momento informativo, la raccolta dei rifiuti e la pesatura finale del materiale recuperato. Alla fine del tour sarà condiviso un report SDG e un certificato ufficiale con il peso della plastica e dei rifiuti rimossi dall’ambiente, così da rendere misurabile l’impatto dell’iniziativa.
Durante le tappe sarà presente anche l’HydroVan, il furgoncino Culligan che distribuirà gratuitamente acqua filtrata a partecipanti e pubblico. La presenza dell’erogazione gratuita serve a collegare l’attività di pulizia con il tema della prevenzione: ridurre la quantità di bottiglie monouso prima che diventino rifiuti.
“Il futuro senza plastica monouso si costruisce con scelte quotidiane e con azioni concrete”, dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus. “Ogni bottiglia di plastica evitata e ogni rifiuto rimosso dall’ambiente sono un passo verso comunità più consapevoli e territori più puliti”.
Dal prodotto al ciclo di vita
La plastica monouso, secondo quanto riportato nel report ESG di Culligan, non viene trattata soltanto come problema di consumo finale. Una parte del documento riguarda anche il ciclo di vita dei prodotti: materiali, imballaggi, trasporto, uso e fine vita. Culligan dichiara di utilizzare strumenti di Life Cycle Assessment per valutare l’impatto ambientale delle proprie soluzioni e orientare le scelte di progettazione.

Il punto, in termini ambientali, è spostare l’attenzione dal singolo rifiuto alla filiera che lo produce. Una bottiglia o un imballaggio non pesano solo nel momento in cui vengono gettati: hanno un impatto nella fase di produzione, nella logistica, nel consumo di materiali e nella gestione del fine vita. Per questo il report cita interventi su packaging, materiali riciclati e riciclabilità.
Tra gli esempi indicati dall’azienda ci sono la sostituzione di alcuni componenti plastici negli imballaggi, l’uso di materiali con contenuto riciclato e il ricorso a soluzioni riciclabili dove possibile. Sono interventi meno visibili rispetto alla pulizia di un parco o di una spiaggia, ma riguardano una parte decisiva del problema: la quantità di materiale che entra nella filiera prima ancora di diventare rifiuto.
Il report richiama anche il consumo fuori casa e durante grandi eventi, dove la concentrazione di persone può moltiplicare rapidamente il numero di bottiglie monouso utilizzate. In questi contesti, stazioni di refill, erogatori e contenitori riutilizzabili possono ridurre la domanda di imballaggi usa e getta, a condizione che siano accessibili, ben distribuiti e facili da usare.
Emissioni, acqua e comunità
Il report ESG 2025 non si limita alla plastica. Sul fronte climatico, Culligan International segnala una riduzione del 10% dell’intensità delle emissioni Scope 1 e Scope 2 rispetto all’anno precedente. Le emissioni Scope 1 riguardano le fonti dirette, come flotta aziendale e consumi energetici propri; le Scope 2 sono legate soprattutto all’elettricità acquistata.
Il gruppo indica inoltre una crescita del 50% dei siti dotati di impianti fotovoltaici, come parte del percorso di transizione verso fonti energetiche a minore impatto. La riduzione delle emissioni operative passa anche da efficienza energetica, illuminazione a LED, gestione dei consumi nelle sedi e progressiva elettrificazione di una parte della flotta.
Un altro capitolo riguarda la gestione della risorsa idrica. Nel report, la sostenibilità viene collegata anche all’uso efficiente dell’acqua nei processi interni, nei siti produttivi e nelle soluzioni offerte ai clienti. Il documento richiama il percorso di water stewardship, con interventi per ridurre consumi, migliorare i processi e aumentare l’efficienza nell’uso della risorsa.
In questo quadro, il progetto italiano con Plastic Free unisce tre livelli: volontariato ambientale, misurazione dei rifiuti rimossi e prevenzione del monouso. Le pulizie di parchi e spiagge renderanno visibile il problema nei territori coinvolti; la distribuzione di acqua filtrata indicherà una possibile alternativa nelle abitudini quotidiane; il report finale servirà a quantificare il risultato delle attività.
“Novant’anni sono un traguardo straordinario e noi abbiamo scelto di celebrarlo nelle comunità in cui operiamo, guardando alle sfide future con la responsabilità che da sempre ci contraddistingue”, afferma Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia. “La sostenibilità è parte integrante del nostro operato, ogni giorno”.
