In un insolito intreccio burocratico che sta facendo discutere il Regno Unito, il Comune di Birmingham ha versato nelle proprie casse oltre 470.000 sterline (circa 550.000 euro) per aver violato le sue stesse norme ambientali. Dal 2021, anno di introduzione della Clean Air Zone (Caz) nel centro cittadino, i veicoli municipali non a norma hanno accumulato 3.262 sanzioni e pedaggi giornalieri, per un totale esatto di 472.253 sterline.
Un primato negativo nazionale
La cifra pagata dall’amministrazione di Birmingham è circa 20 volte superiore a quella versata da qualsiasi altra autorità locale britannica che gestisce zone a basse emissioni. Il dato appare ancora più singolare se si considera che la maggior parte delle violazioni è stata commessa dai mezzi del dipartimento rifiuti, nonostante la città sia stata interessata da uno sciopero dei netturbini durato un intero anno.
Ad oggi, circa un veicolo comunale su otto (il 12%) non risulta ancora conforme agli standard sulle emissioni. Nello specifico, al 31 marzo scorso, 142 mezzi su una flotta di 1.170 erano inadeguati, molti dei quali sono minibus impiegati nei servizi sociali e nell’istruzione.
Tra “bancarotta” e rigore fiscale
Questa gestione dei fondi pubblici solleva interrogativi critici, specialmente perché il Comune di Birmingham ha dichiarato il proprio dissesto finanziario nel 2023. Nonostante l’amministrazione abbia di recente annunciato il primo bilancio in pareggio dopo tre anni, il denaro versato per le multe non può tornare nel fondo generale del Comune: per legge, queste entrate devono essere reinvestite esclusivamente nella gestione della Caz o in progetti legati ai trasporti e all’ambiente.
L’impatto sociale: il caso della Food Bank
Mentre il Comune sposta fondi da un dipartimento all’altro, le realtà del terzo settore denunciano una mancanza di flessibilità che mette a rischio i servizi essenziali. La coordinatrice della Kings Heath Food Bank, Sharon Power, ha definito alla Bbc “spaventoso” l’uso delle risorse pubbliche in un momento in cui molte persone devono scegliere tra riscaldare la casa o mangiare.
A causa della Clean Air Zone, la banca del cibo ha visto dimezzarsi il numero di persone assistite ogni settimana (passate da 400 a 200), poiché molti volontari non possono permettersi il pedaggio giornaliero e il Comune ha respinto la richiesta di esenzione per i loro mezzi. Vi sono stati anche casi di errori amministrativi, come quello di un volontario che ha ricevuto ingiustamente multe per 800 sterline prima che il Comune riconoscesse l’errore sulla sua auto a norma.
Come funziona la Clean Air Zone e perché esiste
La Caz di Birmingham è attiva 24 ore su 24 e utilizza telecamere per il riconoscimento automatico delle targhe. Le regole prevedono:
- Costi giornalieri: 8 sterline per auto, furgoni e taxi non conformi; 50 sterline per mezzi pesanti e pullman.
- Sanzioni: chi non paga entro sei giorni riceve una multa di 120 sterline (ridotta a 60 se pagata entro due settimane).
L’obiettivo del provvedimento è la salute pubblica: prima della sua introduzione, si stimava che l’inquinamento atmosferico contribuisse ad accorciare la vita di circa 900 persone all’anno in città. Secondo William Bloss, docente di scienze atmosferiche all’Università di Birmingham, la politica ha già portato a una riduzione del 7-8% dei livelli di biossido di azoto (No2).
I piani per il futuro
Per rimediare alla situazione, il Comune ha istituito un servizio centrale di gestione dei veicoli finalizzato ad accelerare il passaggio a una flotta moderna a basse emissioni. L’amministrazione punta, inoltre, a introdurre l’“eco-guida”, monitorando velocità, chilometraggio e tempi di sosta a motore acceso dei propri mezzi per ridurre consumi ed emissioni di carbonio.
