Italiani e libri: più lettori ma cala la frequenza

Nella Giornata mondiale del libro, i dati dell’Associazione Italiana Editori
23 Aprile 2026
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Lettori libri

Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore istituita dall’Unesco nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale. La scelta di tale data nasce da un’incredibile coincidenza storica: il 23 aprile del 1616, infatti, morivano tre illustri letterati del passato: William Shakespeare, Miguel de Cervantes, Garcilaso de la Vega. Al di là della ricorrenza il valore della parola scritta supera i confini del tempo, incidendo profondamente sul piano cognitivo, mentale, oltre che nel percorso di apprendimento e crescita personale. Ma qual è oggi il rapporto degli italiani con la lettura? Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori, nel 2025 la quota di persone tra 15 e 74 anni che dichiara di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi – compresi e-book e audiolibri – è aumentata del 4% rispetto all’anno precedente.

I giovani leggono di più, ma si legge con meno frequenza

L’osservatorio dell’Associazione Italiana Editori ha rilevato che il numero di lettori è aumentato in tutte le fasce d’età degli italiani, ma in particolare tra i giovani di età 15-17 anni dove la crescita è del 5%, seguiti dalla fascia 35-54 anni che segna +3%, mentre nelle categorie 18-34 e 55-74 anni la crescita è del 2%. Se da una parte cresce il numero di lettori, dall’altra diminuiscono i tempi e la frequenza di lettura. Tra i lettori più assidui, ovvero coloro che leggono almeno una volta a settimana, la frequenza è scesa dal 72% del 2022 al 61% del 2025, mentre è salita dal 26% al 38% la percentuale di coloro che dichiarano di leggere qualche volta al mese. Parallelamente, il tempo medio settimanale dedicato alla lettura è diminuito nell’ultimo triennio da 3 ore e 32 minuti a 3 ore e 7 minuti. Nel complesso, solo il 37% degli italiani legge almeno tre libri (o e-book) all’anno, il 22% da 4 a 6 libri, il 19% tra 7 e 11 libri, mentre c’è anche un 22% che legge più di un libro al mese. Infine, a livello di genere, le donne si confermano assidue lettrici più degli uomini: l’81% della popolazione, mentre tra gli uomini i lettori sono il 72%.

E-book e audiolibri: lettori/ascoltatori non assidui

In tema di nuovi supporti o modalità per usufruire di contenuti scritti, i dati confermano un approccio principalmente occasionale. Nel caso degli e-book, circa la metà dei lettori, il 49%, dichiara di leggere solo da 1 a 3 e-book all’anno, il 22% da 4 a 6, il 18% da 7 a 11, mentre solo l’11% legge da 12 e-book in su. Per quanto riguarda gli audiolibri, escluso l’ascolto di podcast, gli ascoltatori occasionali (1-3 audiolibri in un anno) sfiorano il 60%, mentre solo il 5% ascolta 12 o più audiolibri.

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