La batteria al tofu che dura fino a 300 anni

Una soluzione innovativa e green dall’Università di Hong Kong
20 Marzo 2026
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Batteria tofu storyb

Il settore delle batterie si trova in una fase di decisa espansione trascinato soprattutto dall’aumento delle richieste per la produzione di veicoli elettici e di sistemi di accumulo di energia. In tale ambito, a farla da padrona è la batteria agli ioni di litio, la più comune e largamente utilizzata. Tuttavia, proprio tale tipologia di batteria nasconde alcune criticità: dal costo piuttosto elevato dovuto alla scarsa reperibilità del litio alla perdita di efficienza in tempi piuttosto rapidi, senza contare l’impatto ambientale legato allo smaltimento di rifiuti altamente inquinanti.

Una soluzione innovativa e green sembra arrivare dai ricercatori dell’Università di Hong Kong che hanno sviluppato un prototipo di batteria ecologica derivata dal tofu capace di durare fino a 300 anni.

Come è fatta e come funziona

Pur essendo ancora in fase di sviluppo e limitato agli smartphone e a dispositivi di piccole dimensioni, il progetto di batteria al tofu, in sintesi, prevede una batteria acquosa ecologica, concepita per eliminare le sostanze chimiche altamente inquinanti presenti negli accumulatori. Queste, infatti, vengono sostituite con sali neutri di magnesio e calcio che fungono da elettroliti, ovvero gli elementi che permettono il flusso di energia. Proprio l’utilizzo di magnesio e calcio, elementi minerali presenti nella salamoia per la produzione del tofu, permette di mantenere un pH neutro, il che evita azioni corrosive tipica dei metalli pesanti e il conseguente possibile sversamento di elementi inquinanti.

Un altro componente della batteria al tofu è l’elettrodo negativo (anodo) – che nelle batterie in uso oggi è costituito da materiali metallici – realizzato in una speciale lega di polimeri organici covalenti (COP), un materiale plastico di nuova generazione particolarmente conduttivo. Mentre per l’elettrodo positivo (catodo) i ricercatori hanno scelto un materiale usato come pigmento blu nelle vernici, che è dotato di una certa proprietà di conduzione ionica ed elettronica.

I risultati ottenuti nella durata della batteria al tofu sono notevoli, ovvero 120 mila cicli di ricarica che corrispondono a circa 300 anni di vita per uno smartphone caricato una volta al giorno. Dunque, una durata eccezionale unita alla non tossicità dei materiali impiegati per un progetto che potrebbe rivoluzionare il settore delle batterie, sempre che vengano superati alcuni limiti. Primo fra tutti, capire come trasferire questa tecnologia sulle batterie delle auto elettriche, di dimensioni e potenza decisamente maggiori rispetto a quelle montate su uno smartphone.

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