Scie chimiche e geoingegneria, oltre 53mila firme per vietarle nei cieli italiani: cosa succede ora

La proposta di legge popolare Cieli Blu supera la soglia necessaria per arrivare in Parlamento. Cosa prevede il testo, quali sono i prossimi passaggi e cosa dice la scienza
6 Novembre 2026
1 minuto di lettura
Aereo che lascia scie in cielo
Quelle degli aerei sono scie di condensazione (Canva)

Oltre 53mila persone hanno firmato per vietare le attività di geoingegneria nei cieli italiani e quelle che i promotori dell’iniziativa chiamano “scie chimiche”. La proposta di legge di iniziativa popolare ‘Cieli Blu’ ha raggiunto 53.901 sottoscrizioni online, superando la soglia delle 50mila prevista dall’articolo 71 della Costituzione per presentare un progetto di legge al Parlamento.

Il numero, riportato sulla piattaforma dedicata alle iniziative popolari, non comprende le eventuali firme cartacee raccolte nei Comuni e ai banchetti.

Cosa prevede la proposta ‘Cieli Blu’

Promossa dall’avvocata Frida Chialastri, l’iniziativa vuole proibire la modificazione artificiale delle condizioni meteorologiche sul territorio italiano attraverso il divieto di geoingegneria, inseminazione delle nuvole, interventi sulla radiazione solare e dispersione di sostanze nell’atmosfera finalizzate ad alterare temperatura, precipitazioni, intensità della luce solare o condizioni climatiche.

Sono previste sanzioni fino a 100mila euro per violazione e pene detentive fino a cinque anni, oltre a ulteriori sanzioni civili. La proposta attribuisce inoltre compiti di controllo e segnalazione a diversi organismi pubblici.

Geoingegneria e scie chimiche: cosa dice la scienza

Occorre però distinguere le cose. La geoingegneria è un ambito reale di ricerca scientifica, che comprende tecniche per intervenire sul clima, alcune ancora sperimentali e oggetto di dibattito per i possibili rischi ambientali.

Diverso è il caso delle cosiddette scie chimiche, secondo cui le normali scie degli aerei sarebbero il risultato di operazioni segrete di dispersione di sostanze per assoggettare o danneggiare i cittadini. Questa idea dà corpo a una delle più tenaci teorie del complotto, ma non è sostenuta da alcuna prova né scientifica né di altro tipo.

Le scie visibili dietro gli aerei sono generalmente scie di condensazione, formate da cristalli di ghiaccio in particolari condizioni atmosferiche, come spiegano tra gli altri anche le agenzie scientifiche statunitensi EPA e NOAA.

Il testo della proposta di legge non menziona apertamente le scie chimiche, ma sul sito dell’iniziativa il termine appare è accompagnato dall’inequivocabile immagine di un aereo e delle sue ‘code’. Inoltre, viene esplicitamente affermato che si vuole vietare “la manipolazione del tempo e del clima, nota come ingegneria climatica, geoingegneria o, popolarmente, come scie chimiche“, confondendo gli ambiti.

Cosa succede dopo la raccolta firme

Il superamento delle 50mila firme non significa che la proposta diventerà legge. Il prossimo passaggio è la presentazione formale a una delle due Camere, accompagnata dalle sottoscrizioni necessarie.

Se il testo sarà presentato alla Camera dei deputati, il Presidente disporrà la verifica e il conteggio delle firme per accertarne la regolarità. Successivamente il progetto potrà essere assegnato alle Commissioni competenti, secondo le procedure parlamentari.

Territorio | Altri articoli