Serve un intervento pubblico urgente per evitare conseguenze sui sistemi di sicurezza, sul mercato del lavoro, e sull’equilibrio sociale globale. È questo l’appello che Bill Gates, co-fondatore ed ex Ceo di Microsoft, oggi presidente della sua Gates Foundation, ha rivolto ai microfoni del forum Future of AI organizzato dal Financial Times. Il filantropo ha lanciato un accorato allarme sullo stato e sui rischi dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Forte di una pluralità di prospettive senza eguali, sia come tecnologo di riferimento per decenni, sia come capo di un’organizzazione che negli ultimi 25 anni ha erogato oltre 100 miliardi di dollari, Gates ha sollecitato l’intervento dello stato per una tecnologia che “supera la cognizione umana”. Le conseguenze? Cyberattacchi e biorischi, problemi anche per i lavori del futuro.
Il salto di specie tecnologico e la voce dell’industria
Secondo l’analisi presentata da Bill Gates, il ritmo di miglioramento dei modelli di intelligenza artificiale ha superato ogni precedente storico. Aver avuto accesso a ChatGpt circa nove mesi prima del suo rilascio pubblico ha permesso a Gates di osservare una progressione straordinaria: a partire dalla fine dello scorso anno, le capacità di scrittura di codice dei modelli – come Claude Code – hanno superato quelle di qualsiasi essere umano. Questa accelerazione non si arresterà nel breve periodo. Gates ha rivelato che le principali aziende del settore dispongono già di versioni non ancora rilasciate destinate a uscire prima della fine dell’anno, a cui seguiranno due importanti major release nel corso del prossimo anno. “Dire che ci sarà un’intelligenza superiore agli esseri umani è qualcosa di così dirompente che le persone faticano a comprenderlo. Non si tratta di un’innovazione paragonabile al personal computer o a Internet; siamo di fronte a un salto dell’ordine di grandezza dell’evoluzione da scimmia a uomo, o all’arrivo degli alieni sui nostri computer.”
Gates ha inoltre chiarito le ragioni che lo hanno spinto a esporsi in prima persona con articoli e appelli pubblici. I fondatori e leader delle principali aziende di Ai, tra i quali Sam Altman di OpenAi, Dario Amodei di Anthropic, Demis Hassabis di Google DeepMind e Mustafa Suleyman, hanno espresso apertamente le proprie preoccupazioni. Tuttavia, le loro voci vengono spesso svalutate dall’opinione pubblica, che sospetta un intento promozionale per i propri prodotti. In qualità di figura autorevole ma oggi indipendente rispetto alla gestione aziendale diretta, Gates ha ritenuto fondamentale intervenire per stimolare una forte presa di coscienza collettiva.
Le minacce a breve termine: cybersecurity e biorischi
Tra i pericoli più imminenti identificati da Gates nel corso dell’intervista figurano le minacce informatiche e i rischi biologici, settori nei quali l’Ai evidenzia un marcato potenziale offensivo. La società contemporanea si fonda su una complessa architettura digitale che regola banche, reti elettriche e strutture ospedaliere. L’impiego dei modelli Ai più avanzati, in particolare dei modelli ad architettura aperta privi di filtri e sistemi di monitoraggio, consente a gruppi malintenzionati di individuare e sfruttare le vulnerabilità del software con un’efficacia senza precedenti e compiere cyberattacchi.
Per quanto riguarda i biorischi, Gates ha sottolineato come la scala potenziale del danno sia persino più allarmante rispetto alla cybersecurity, poiché le conseguenze di un agente patogeno modificato potrebbero superare ampiamente la crisi del Covid-19. A differenza del settore informatico, dove le criptovalute forniscono un incentivo economico immediato per i riscatti, nei biorischi la prevenzione richiede una rete globale di sorveglianza epidemiologica in grado di intercettare le infezioni quando colpiscono tra 1.000 e 10.000 persone, prima che possano diffondersi a 10 o 100 milioni di individui.
L’impatto sul mercato del lavoro e i 4 lavori che sopravviveranno all’Ai
Un punto di forte rottura sollevato da Gates riguarda l’impatto dell’Ai sull’occupazione. Gates ha più volte rigettato l’idea che le precedenti rivoluzioni industriali possano fare da guida per comprendere la transizione attuale. Mentre le innovazioni del passato sostituivano prevalentemente la forza fisica o compiti manuali, l’Ai supera direttamente la cognizione umana. Di conseguenza, il lavoro dei “colletti bianchi”, settori quali la vendita telefonica, l’assistenza post-clinica ai pazienti, la contabilità, la consulenza aziendale e l’ambito legale, diventerà estremamente economico da sostituire non appena i modelli saranno integrati nei processi aziendali. Attualmente solo la programmazione pura ha raggiunto la chiarezza di una superiorità dell’Ai, ma nei prossimi anni l’effetto si estenderà a molti altri ambiti professionali.
E come aveva preannunciato in un’intervista concessa al programma televisivo “The Tonight Show Starring Jimmy Fallon”, insieme alla programmazione ci sono altri settori e attività che molto difficilmente potranno essere affidate solo all’intervento delle macchine
Nel dettaglio, la previsione di Gates vedeva l’intelligenza artificiale sempre più contemplata con l’obiettivo di scrivere dei linguaggi di programmazione, dei codici o di sviluppare software: un lavoro, però, che non potrebbe sostituirsi alla mano umana. L’informatica e il mondo del coding, quindi, resteranno ancora abilità umana.
Lo stesso vale per il settore della biologia: immaginare che l’Ai possa arrivare ad ottenere traguardi significativi dipenderà solamente dall’esperienza e dalle capacità dei ricercatori. A seguire, il settore energetico, le cui scelte sono in capo all’uomo per valutare le possibilità future e il settore dello sport professionistico, nel quale la competizione ha senso solo se al centro della scena ci sono gli esseri umani e non i robot.
Il nodo delle politiche fiscali
Gates, infine, al Forum del Ft, ha evidenziato una profonda contraddizione nei sistemi tributari attuali:
- Il carico fiscale risiede in larga parte sui redditi da lavoro dipendente.
- La normativa fiscale è estremamente generosa nei confronti delle spese in capitale, incentiva l’acquisto di robot o l’acquisizione di capacità di calcolo (token).
Questa sproporzione accelera la sostituzione dei lavoratori umani. Secondo Gates, i governi dovranno urgentemente ristrutturare il prelievo fiscale e finanziare adeguate reti di protezione sociale per sostenere i lavoratori colpiti dalla transizione.
Il problema? Gates prevede che solo l’insorgere di eventi dannosi spingerà le istituzioni pubbliche ad abbandonare l’attuale stasi e ad adottare regole vincolanti.
Non solo rischi: salute globale e filantropia della nuova era
Accanto all’analisi dei rischi, Bill Gates ha illustrato le enormi potenzialità che l’Ai offre se indirizzata verso scopi sociali e scientifici, ambiti in cui il progresso non avviene in modo automatico ma richiede scelte strategiche mirate.
La Gates Foundation sta già impiegando soluzioni basate su intelligenza artificiale per affrontare le sfide sanitarie nei Paesi a basso reddito:
- Ecografia intelligente per la gravidanza: dispositivi ecografici portatili gestiti da Ai consentono di individuare complicazioni durante la gravidanza nelle zone rurali, permettendo alle donne di sapere tempestivamente se occorre trasferirsi in strutture ospedaliere per un taglio cesareo.
- Ricerca farmaceutica accelerata: l’utilizzo dell’Ai nella ricerca di nuovi farmaci contro tubercolosi e malaria permette di procedere a una velocità circa tre volte superiore rispetto al passato. Questo progresso consentirà alla fondazione di intensificare gli sforzi per eradicare la malaria nei 19 anni rimanenti di attività, prima dell’esaurimento programmato del proprio patrimonio.
- Assistenti virtuali nelle lingue africane: è stato avviato un progetto con 60 partner globali per elevare la qualità dei modelli linguistici nelle lingue africane, fornendo consulenza medica e agronomica personalizzata a pazienti ed agricoltori locali.
E per concludere, in merito all’ingente ricchezza generata dal settore, evidenziata anche dai recenti movimenti finanziari di aziende come Anthropic, Gates ha ribadito che la responsabilità primaria nel contrastare le disuguaglianze spetta ai governi tramite la tassazione dei grandi patrimoni e dei milionari.
In un momento critico in cui i tagli agli aiuti di stato internazionali stanno provocando un aumento della mortalità infantile dopo 25 anni di continui progressi, come ha sottolineato Gates, l’azione della filantropia privata rappresenta un complemento fondamentale per trasformare l’innovazione tecnologica in un motore di benessere globale.
