Volevano rimettere in libertà gli astici rinchiusi nell’acquario di un ristorante, ma ora rischiano multe salate e l’arresto. La vicenda risale a domenica pomeriggio, quando due turiste statunitensi in visita a Pompei hanno comprato tutti gli astici della nota attività Mercato Pompeiano, per poi rimetterle in mare.
La decisione sarebbe nata quasi per caso, quanto le due donne texane, madre e figlia, hanno visto gli astici nell’acquario accanto al tavolo dove stavano mangiando. A quel punto, le turiste hanno chiesto ai proprietari del ristorante di poterle acquistare spiegando il loro piano. Dopo che la proposta è stata accolta dai ristoratori, la figlia ha pescato gli astici uno alla volta dall’acquario con il retino usato dai camerieri e li ha messi in una bacinella. Poi, le donne hanno chiamato un taxi che le ha accompagnate sulla spiaggia di Castellamare di Stabia, dove hanno liberato i crostacei in mare.
La madre ha ripreso con lo smartphone il viaggio e il momento clou della faccenda: “Vogliamo portare a casa negli Usa il ricordo di questo avvenimento. È stato bello, siamo felici. Abbiamo regalato loro una ultima possibilità”, dice nel video.
Entusiasta anche la figlia, che ringrazia i ristoratori: “Grazie per avercelo permesso, se anche vivranno qualche giorno in più ne è valsa la pena. Mia mamma avrebbe sempre voluto farlo quando abbiamo visto le aragoste nei ristoranti, ma non è stato mai possibile”.
Solo che le due donne potrebbero non essere le uniche americane di questa assurda storia.
Fonte video: canale YouTube RedazioneInterNapoli
Astici, una specie aliena per il Mediterraneo
Le turiste rischiano pesanti sanzioni perché gli astici presenti nei ristoranti sono quasi sempre specie invasive per il Mar Mediterraneo. Se liberate in acqua, questi animali rischiano di trasmettere malattie letali alla fauna autoctona e distruggere l’ecosistema locale.
Potrebbe verificarsi anche un’altra fattispecie di reato perché, dopo aver passato settimane nell’acquario, il crostaceo può subire uno shock termico fatale quando viene rilasciato in mare.
Le conseguenze legali per le due donne statunitensi dipendono in primi dalla specie a cui appartengono gli astici liberati. Di solito, quelli presenti nei ristoranti italiani sono della specie americana Homarus americanus, originaria dell’Atlantico nordoccidentale e spedito vivo in tutto il mondo per uso alimentare.
Stando a quanto riportato nel menù del ristorante Mercato Pompeiano, quelli nell’acquario sarebbero di due tipi: astice canadese e astice blu (europeo). Se quelli liberati dalla coppia erano esemplari di astice canadese, come sembrerebbe dalla immagini (le tonalità tendono verso il bruno, tipica caratteristica dell’astice americano, mentre il carapace dell’astice europeo ha un colore blu intenso) si configurerebbe un reato. La morte dell’animale potrebbe essere provocata anche dall’habitat inadatto alla sua sopravvivenza (ad esempio acque troppo basse).
Il regolamento Ue sulle specie esotiche invasive
In base al regolamento Ue 1143/2014 sulle specie esotiche invasive, rilasciare questi esemplari in mare è un reato perché può danneggiare la biodiversità marina locale. Il provvedimento vieta esplicitamente l’introduzione di specie aliene senza autorizzazione. Nonostante la loro indiscussa buona fede, le turiste texane rischiano l’arresto fino a 3 anni e a un’ammenda da 10.000 a 150.000 euro.
Intervenendo sulla vicenda, l’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) Campania, ricorda che il rilascio può avvenire solo dietro autorizzazione del ministero dell’Ambiente, sulla base di valutazioni tecniche e di uno valutazione del rischio.