La Capitale si conferma hub internazionale per il dialogo ambientale. Lunedì 18 maggio 2026, l’Auditorium dell’Ara Pacis ha ospitato la prima presentazione ufficiale italiana del Nobel Sustainability Trust (Nst), la fondazione indipendente creata dai membri della famiglia Nobel per accelerare l’adozione di soluzioni sostenibili scientificamente validate.
L’evento, intitolato “A World in Balance. Sustainability in Action for Generations to Come”, è stato promosso dalla Fondazione Mosaikon con il patrocinio del Comune di Roma. Un appuntamento che ha riunito ai piedi dell’Altare della Pace i massimi esponenti della scienza, delle istituzioni e dell’imprenditoria green.
La scienza al servizio dell’azione
Ad aprire i lavori è stato Peter Nobel, Chairman del Nst, che ha sottolineato come la sostenibilità non sia più un’opzione, ma l’unica direzione possibile per le generazioni future. Al suo fianco, il Presidente del Cnr, Andrea Lenzi, ha ribadito il ruolo cruciale della ricerca italiana: “Grazie anche agli investimenti del Pnrr di questi ultimi anni e all’azione del Ministero dell’Università e della Ricerca, il sistema della ricerca italiano ha rafforzato la propria capacità di contribuire alla transizione ecologica e agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Iniziative come questa sono fondamentali per consolidare il dialogo tra scienza, istituzioni ed economia, favorendo il passaggio dalla conoscenza all’azione. Il Cnr è impegnato a mettere a sistema competenze e collaborazioni per rendere strutturali questi percorsi e sostenere una crescita realmente sostenibile”.
Roma “laboratorio” di soluzioni
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenuto per i saluti istituzionali, ha espresso orgoglio per la scelta della città come sede di questo forum cosmopolita. Gualtieri ha lanciato un monito contro gli “egoismi nazionali” che rischiano di frenare gli sforzi collettivi contro il cambiamento climatico, proponendo le città come veri e propri “laboratori di soluzioni”.
Per quanto riguarda la sfida locale, il Sindaco ha ricordato gli obiettivi ambiziosi della Capitale: ridurre le emissioni del 66,6% e attuare un piano di adattamento climatico per rispondere a fenomeni estremi come ondate di calore e “bombe d’acqua”. “Non basta fissare target”, ha spiegato il primo cittadino, “è necessario coinvolgere attivamente cittadini e imprese, specialmente sul fronte della mobilità e delle comunità energetiche”.
Il dibattito ha visto la partecipazione di figure di spicco come Simona Roveda (LifeGate), Fabio Iraldo (Università Bocconi e Scuola Sant’Anna di Pisa), Clelia Piperno (Presidente di Fondazione Mosaikon) e la Senatrice Alessandra Gallone in rappresentanza del MUR.
L’incontro ha tracciato una rotta chiara: la sfida della sostenibilità richiede un approccio condiviso che parta dai governi locali per arrivare a strategie sovranazionali, mettendo sempre al centro la responsabilità verso chi verrà dopo di noi.
