In Polonia un robot umanoide ha inseguito e allontanato un gruppo di cinghiali da una zona residenziale. Il video, che sembra uscito da un film di fantascienza, è stato registrato tra il 12 e il 13 aprile nella zona residenziale di una città polacca che, secondo le prime ricostruzioni online, sarebbe Varsavia.
Il robot protagonista dell’episodio è un Unitree G1, un umanoide cinese alto poco più di un metro, ribattezzato dagli utenti Edward Warchocki. L’esemplare era già noto in zona perché interagisce con i passanti condividendo frammenti della sua “vita quotidiana”.
Anche per questo, il video diventato virale in queste ore non offre solo una scena assurda da vedere, ma uno squarcio su quello che potrebbe essere il mondo del futuro.
Cosa si vede nel video
Nei 25 secondi della clip si vede il robot camminare con passo meccanico ma deciso verso un branco di cinghiali radunati tra i palazzi. Gli animali si guardano intorno, poi iniziano a muoversi quando il robot si avvicina a loro. A quel punto lui li insegue e i cinghiali accelerano il passo, senza però riuscire a seminarlo. La scena finisce con gli animali che abbandonano la zona residenziale e il robot che alza la mano per quello che sembra essere un saluto. Come a dire: “Addio!”.
Il video, che ha viaggiato veloce su X, TikTok e Instagram, ha generato reazioni contrastanti. Alcuni parlano ironicamente di un “western robotico contro i selvatici” mentre altri lo hanno definito “il futuro delle periferie”.
@rtl1025 🤖 Si chiama Edward Warchocki, è un robot umanoide e, attraverso i suoi profili social, si mostra mentre interagisce con le persone, raccontando piccoli momenti della sua “vita di tutti i giorni”. In uno dei video più recenti, il robot è stato filmato mentre guidava un gruppo di cinghiali in una zona abitata, accompagnandoli verso l’area boschiva, come indicato nella descrizione. La scena, insolita e affascinante, ha attirato in poco tempo migliaia di visualizzazioni online. 📹 via Instagram: Edward Warchocki #davedere ♬ audio originale – RTL102.5
Quale robot era in azione
Unitree G1 è un robot umanoide prodotto dalla startup cinese Unitree Robotics. Alto 132 centimetri e con un peso di 35 chili, è progettato per muoversi in ambienti complessi con una camminata fluida, riconosce gli oggetti e sa evitare gli ostacoli. Costa intorno ai 16.000 dollari e viene venduto come una macchina per ricerca e sviluppo. Questo significa che Unitree G1 non è un robot pronto per l’uso privato, ma una base aperta pensata per tecnici, università, aziende e laboratori che vogliono programmarlo e adattarlo a scopi specifici. Per esempio, a scacciare i cinghiali e altri animali selvatici dalle zone abitate.
In realtà, Edward Warchocki non è un robot da inseguimento: probabilmente era in fase di test o demo, e la reazione ai cinghiali è stata spontanea o programmata per mostrare le sue capacità di inseguimento. Unitree non ha ancora commentato ufficialmente quanto accaduto.
Perché i cinghiali arrivano sempre più spesso in città
Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli avvisamenti di cinghiali in diverse città europee. Questo fenomeno, spesso descritto come una “invasione”, riguarda numerosi centri abitati, tra cui Roma, Napoli, Genova, Barcellona, Berlino, Varsavia e Budapest.
Questo succede perché l’urbanizzazione ha ridotto lo spazio dei loro habitat naturali, spingendoli verso aree periferiche, ma residenziali, ricche di cibo disponibile come cassonetti dei rifiuti, orti urbani, aree verdi non curate. In primavera, quando le scorte invernali sono finite, il fenomeno dei cinghiali in città è ancora più diffuso.
Questi animali si abituano facilmente agli esseri umani e senza predatori naturali si riproducono più velocemente.
Cinghiali in Polonia: i dati
Tra 2024 e 2025, il Główny Inspektorat Weterynaryjny (Ispettorato Centrale Veterinario polacco) ha registrato un incremento del 40% delle incursioni di cinghiali nelle aree urbane tra 2024 e 2025. Dati del Ministero del Clima e dell’Ambiente polacco (Ministerstwo Klimatu i Środowiska) confermano che la popolazione nazionale di cinghiali è passata da 180.000 capi nel 2020 a oltre 300.000 nel 2025, con numerose migrazioni verso le città dovute ai cambiamenti climatici e alla urbanizzazione.
Oltre il video: quale convivenza tra persone, animali e robot umanoidi?
Nella sua assurdità, il video del robot che insegue i cinghiali racconta molto di come stiano cambiando le città.
Da un lato, la crescente presenza di questi animali nei centri abitati evidenzia come l’essere umano stia alterando gli ecosistemi naturali, portandosi in casa rischi sanitari e di aggressione. Dall’altro, l’impiego dei robot nelle città, con l’obiettivo di rendere le strade più sicure, finisce per alimentare la paura verso gli umanoidi (che a breve potranno contare su nuovi e potentissimi muscoli artificiali). In pratica, si utilizza una macchina creata dall’essere umano per risolvere un problema creato dall’essere umano (la mancanza di cibo nei boschi che spinge i cinghiali in città).
Tecnicamente, il caso polacco dimostra che robot umanoidi come l’Unitree G1 sono pronti per compiti reali, e possono allontanare la minaccia senza ferire gli animali. Intanto, una domanda si fa largo tra gli utenti sociale e tra i cittadini: di questo passo, come regoleremo la presenza delle macchine accanto a persone e animai nei prossimi anni?