Una parte dell’attuale area aeroportuale di Fiumicino è destinata a cambiare funzione: meno operazioni di volo sulla Pista 1, niente più decolli da quella direzione e circa 85 ettari da trasformare in un parco pubblico di interesse archeologico. È uno degli interventi previsti nel piano di sviluppo del Leonardo da Vinci, che comprende anche la realizzazione della quarta pista e il potenziamento dello scalo nei prossimi decenni.
Il progetto riguarda la Pista 1, la più vicina ad alcuni centri abitati del Comune di Fiumicino. La pista non verrebbe cancellata integralmente, ma riorganizzata: secondo quanto indicato da Aeroporti di Roma, la soglia verrebbe spostata di circa 900 metri e l’infrastruttura non sarebbe più utilizzata per i decolli, restando operativa solo per un numero limitato di atterraggi. La modifica consentirebbe di liberare un’area di circa 85 ettari, da destinare a parco pubblico con percorsi ciclopedonali, aree verdi, spazi di sosta e interventi di valorizzazione archeologica.
La misura è collegata alla riduzione dell’impatto acustico sui quartieri più esposti alle rotte. Adr stima che la nuova configurazione possa portare a una riduzione del rumore fino all’80% sui nuclei abitati limitrofi. L’intervento rientra nel Piano di sviluppo sostenibile al 2046, che prevede l’aumento della capacità aeroportuale, nuove infrastrutture e opere di mitigazione ambientale e territoriale.
Nel nuovo assetto, l’area liberata dovrebbe diventare uno spazio pubblico con una funzione anche culturale, grazie alla vicinanza con i Porti imperiali di Claudio e Traiano e con Monte Giulio. Il progetto punta quindi a legare la riorganizzazione operativa dello scalo alla fruizione di una porzione di territorio oggi interna al perimetro aeroportuale.
Da pista di decollo a parco archeologico
La trasformazione prevista non riguarda soltanto la riduzione delle operazioni più rumorose. Il nuovo spazio verde dovrebbe assumere il ruolo di connessione tra i quartieri, la rete ciclopedonale e il patrimonio archeologico dell’area. Nei programmi illustrati da Aeroporti di Roma sono previsti percorsi pedonali e ciclabili, nuove piantumazioni, aree di sosta e interventi di valorizzazione del contesto storico.
L’elemento archeologico distingue l’intervento da una semplice opera di compensazione ambientale. La zona è infatti prossima all’antico sistema portuale romano, uno dei principali poli storici del litorale. L’integrazione tra verde pubblico e testimonianze archeologiche dovrebbe consentire una fruizione più ampia dell’area, con percorsi dedicati e collegamenti con il territorio circostante.
Le caratteristiche concrete dello spazio saranno definite nelle successive fasi progettuali. Tra gli aspetti da precisare ci sono accessi, collegamenti con gli abitati limitrofi, continuità con la mobilità dolce, gestione delle aree storiche, manutenzione e sicurezza. Da questi elementi dipenderà la possibilità di trasformare una zona finora percepita come parte dell’infrastruttura aeroportuale in un luogo effettivamente utilizzabile dai cittadini.
La riduzione dei decolli dalla pista più vicina alle case è l’altra componente dell’intervento. Il cambiamento operativo dovrebbe incidere sull’esposizione al rumore delle aree abitate limitrofe, con effetti che dovranno essere verificati attraverso monitoraggi e dati acustici. In questo senso, la nuova configurazione combina una misura tecnica di gestione dello scalo con una trasformazione urbanistica dell’area.
Dalla quarta pista alle compensazioni ambientali
Il progetto si inserisce nel Piano di sviluppo sostenibile al 2046 presentato da Enac e Aeroporti di Roma. La nuova pista rappresenta l’intervento infrastrutturale principale, con l’obiettivo di aumentare la capacità operativa del Leonardo da Vinci e accompagnare la crescita prevista del traffico aereo nei prossimi decenni.
Il programma comprende anche nuove infrastrutture aeroportuali, modifiche operative, opere di mitigazione e interventi di compensazione ambientale. Secondo quanto comunicato dal Comune di Fiumicino, l’ampliamento complessivo previsto è di circa 267 ettari, di cui 150 ricadenti nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. A gennaio 2026 il Consiglio comunale ha approvato la proposta di riperimetrazione della Riserva nell’ambito del procedimento relativo allo sviluppo dello scalo.
Il rapporto con l’area protetta resta uno dei passaggi più rilevanti dell’iter. Le valutazioni dovranno riguardare il consumo di suolo, la continuità ecologica, il paesaggio e l’inserimento delle nuove opere nel contesto territoriale. Le compensazioni previste, incluso il nuovo spazio pubblico legato alla riorganizzazione dell’area aeroportuale, saranno parte di questo esame.
Nel dibattito locale pesa anche il ruolo economico dello scalo. Un sondaggio YouTrend per Aeroporti di Roma, svolto lo scorso aprile su un campione di 1.005 residenti maggiorenni del Comune di Fiumicino, indica che il 73% degli intervistati valuta positivamente il progetto di sviluppo dell’aeroporto, inclusa la quarta pista. Tra i benefici attesi vengono indicati soprattutto creazione di posti di lavoro, sviluppo economico e modernizzazione.
Secondo la stessa rilevazione, il 74% giudica positivamente la presenza dell’aeroporto per l’impatto su lavoro e occupazione, mentre il 64% esprime una valutazione positiva in relazione alla qualità della vita. Il dato si inserisce in un territorio in cui il Leonardo da Vinci rappresenta da decenni uno dei principali motori occupazionali e produttivi.
Le prossime fasi dovranno definire tempi, prescrizioni, monitoraggi ambientali e modalità di realizzazione delle opere.
