Noleggio sociale, la mobilità sostenibile diventa più accessibile

Con 100 euro al mese è possibile avere un veicolo a basse emissioni
18 Agosto 2026
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Auto elettriche canva
(Canva)

Incentivare il rinnovo del parco auto circolante in Italia – tra i più vetusti d’Europa – con benefici in termini ambientali e di sicurezza stradale, ma anche sostenere le famiglie a basso reddito nell’accesso alla mobilità green: questi, in sintesi, i cardini del programma di noleggio sociale a lungo termine di auto ad emissioni contenute. Previsto dal testo del DPCM Automotive 2026, il noleggio sociale è un programma sperimentale promosso dal Ministero delle Imprese e del made in Italy e gestito dall’ACI.

Come funziona e a chi è destinato

Il meccanismo di funzionamento del noleggio sociale è piuttosto chiaro. Coloro che possiedono un’auto particolarmente datata e quindi inquinante, potranno decidere di rottamarla e accedere al noleggio a lungo termine di un veicolo nuovo, a canone calmierato di 100 euro al mese. La misura è rivolta alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro, che possiedono da almeno un anno un veicolo fino a Euro 4 per il quale è obbligatoria la rottamazione. Le auto destinate al noleggio sociale a lungo termine dovranno essere di nuova immatricolazione, appartenere alla categoria M1 e rispettare determinati requisiti, ovvero: omologazione minima Euro 6 ed emissioni inferiori a 135 grammi per chilometro. La durata minima del contratto di noleggio sociale è prevista in 36 mesi, con un limite di percorrenza di 12.000 chilometri l’anno. Al termine del periodo di noleggio, sarà possibile riscattare l’auto, acquistandola ad un prezzo ridotto del 10% rispetto al valore di mercato.

Aspetti e limiti del progetto

Il valore dell’iniziativa va oltre il percorso di progressiva sostituzione dei veicoli obsoleti con quelli di nuova generazione, inserendosi in una logica che coniuga decarbonizzazione e inclusione sociale. Trattandosi di una misura sperimentale il noleggio sociale al momento è previsto fino al 30 giugno 2030 con l’intenzione da parte del Governo di raccogliere i risultati raggiunti e sulla base di questi valutare la possibilità di trasformare l’iniziativa in qualcosa di strutturale. Un altro elemento da considerare è la soglia del valore dei veicoli ammessi al bando che ad oggi risulta 14.800 euro Iva esclusa ovvero 18.056 Iva inclusa. Le domande potranno essere presentate mediante apposito sportello telematico, al momento ancora in via di definizione.

Il contenuto del DPCM Automotive

Il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, approvato a fine giugno, ridisegna la transizione verso le tecnologie legate alla mobilità destinando 1.343 milioni di euro per il periodo 2026-2030 a sostegno delle imprese della filiera per investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. Inoltre, sono previsti incentivi per la mobilità sostenibile e il rinnovamento del parco circolante dei veicoli commerciali. In particolare, oltre il 70% delle risorse previste sarà destinato ad accordi per l’innovazione, contratti di sviluppo e mini-contratti di sviluppo. Tra le principali novità, oltre al noleggio sociale, il decreto introduce nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri a basse emissioni destinati alle piccole e medie imprese che svolgono attività di trasporto merci; contributi per l’acquisto di motocicli, ciclomotori e quadricicli elettrici o ibridi in categoria L a partire dal 1° gennaio 2027; contributi per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica domestica.

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