Saturazione turistica in Grecia, 127 pernottamenti per residente: “Un record europeo”

Bolzano terza in Ue per saturazione turistica, con un paradosso della spesa che frena i guadagni
21 Agosto 2026
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Santorini Grecia
Vista panoramica di Fira a Santorini, sul Mar Egeo (Canva)

Un divario sempre più profondo separa la popolazione locale e i flussi turistici nelle isole della Grecia, che oggi registrano la saturazione turistica più alta dell’intera Unione europea. Secondo un’analisi dei dati Eurostat relativi al rapporto tra pernottamenti e popolazione residente, pubblicata dalla testata Greek Reporter, la regione del Sud Egeo (che comprende note mete come Rodi, Kos e Santorini) guida la classifica europea con l’incredibile cifra di 127,2 pernottamenti per ogni residente. Al secondo posto si posizionano le Isole Ionie (tra cui Corfù e Zante), dove si registrano 102,6 pernottamenti per abitante. Per comprendere l’eccezionalità di questi numeri, basti pensare che nella maggioranza delle regioni europee la media si attesta al di sotto dei 15 pernottamenti per residente.

Il turismo in Europa

Questo afflusso record trova conferma nei dati sull’andamento del turismo internazionale nel 2026. Come evidenziato dall’ultimo rapporto trimestrale della European Travel Commission (Etc), la Grecia ha registrato una straordinaria crescita degli arrivi internazionali pari al +38,3% nei primi mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il boom è trainato in particolare dai turisti provenienti dal Regno Unito, i cui arrivi sono decollati del +49,3% grazie a una forte percezione di sicurezza del Paese. Questo incremento di visitatori ha generato un impatto economico notevole, con la spesa turistica internazionale in Grecia cresciuta del 64,3%, segnale di una spesa media per viaggio sensibilmente più elevata.

Il caso Italia: la saturazione di Bolzano

Anche l’Italia occupa una posizione di rilievo in questo scenario, mostrando dinamiche locali intense e alcuni trend economici particolari. Sempre secondo i dati Eurostat elaborati da Greek Reporter, la provincia di Bolzano si colloca al terzo posto assoluto nell’Unione europea per saturazione turistica, registrando 68,9 pernottamenti per ogni residente. A livello nazionale, il rapporto trimestrale dell’ETC evidenzia per l’Italia un’ottima performance nei primi mesi del 2026, con gli arrivi internazionali cresciuti del +21,1% e i pernottamenti del +23,0%, sostenuti in modo significativo dai flussi legati alle Olimpiadi Invernali e da una positiva dispersione dei visitatori dalle principali città d’arte verso le destinazioni regionali. A fronte di questo forte aumento volumetrico, l’Italia vive un singolare “paradosso della spesa”: gli introiti turistici sono cresciuti solo del +4,3%. Questo rallentamento della spesa media per visitatore è legato alla prevalenza di viaggi a corto raggio da parte di turisti europei e a una minore affluenza di viaggiatori a lungo raggio ad alta capacità di spesa provenienti dal Medio Oriente, frenati dalle tensioni geopolitiche nell’area. Dall’altro lato, il dinamismo del settore extralberghiero italiano resta solido, con le tariffe medie giornaliere degli affitti brevi cresciute del +15,7% nei mesi di aprile e maggio.

Le proiezioni future indicano che la pressione sulle coste e sulle isole del Mediterraneo non è destinata a calare. Le stime di Tourism Economics incluse nel rapporto Etc prevedono per l’Europa meridionale e mediterranea una crescita degli arrivi del +4,6% nel 2026, seguita da un’ulteriore accelerazione del +5,7% nel 2027. Con l’aumento costante dei flussi e il moltiplicarsi di preoccupazioni legate al cambiamento climatico, alle ondate di calore e al sovraffollamento, la gestione dei flussi e la destagionalizzazione diventano priorità imprescindibili per evitare che il successo turistico si traduca in un danno irreparabile per i residenti e per il territorio.

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