Turista tedesca vuole dare da bere al cavallo, ma il cocchiere le butta l’acqua in faccia – Video

L’episodio è avvenuto a Palma di Maiorca, in Calle Conquistador, quando una turista tedesca è passata vicino alla fermata delle carrozze
2 Settembre 2026
2 minuti di lettura
Turista tedesca cavallo ig
Uno screenshot del video (Instagram)

Ha visto un cavallo stremato dal caldo e gli ha offerto dell’acqua, salvo poi trovarsi bloccata e derisa dal cocchiere, che ha finito per buttarle l’acqua in faccia accusandola di essere una “neonazista tedesca”.
L’uomo, che ha messo le mani vicino alla faccia della ragazza definendo “anormale” la sua richiesta, ha risposto: “[il cavallo] sta lavorando“.

L’episodio è avvenuto alla fine di agosto a Palma di Maiorca, in Calle Conquistador, dove una turista tedesca, passata vicino alla fermata delle carrozze, ha chiesto al proprietario se potesse avvicinarsi all’animale per dargli da bere.

Una richiesta gentile, al contrario della replica. Il cocchiere ha reagito insultandola, deridendola e lanciandole addosso l’acqua che aveva in una bottiglia di plastica. Il caso è diventato virale grazie a un video sui social e il Comune di Palma ha aperto un’indagine sull’accaduto.

Nel frattempo, sui social, il partito animalista Progreso en Verde ha chiesto la revoca della licenza del cocchiere e ha annunciato che porterà il caso in Procura.

Benessere animale e turismo, il caso di Scanno

Quello di Palma di Maiorca è un caso eccezionale: spesso sono proprio i turisti a infastidire gli animali del posto, considerati più oggetto di divertimento che esseri viventi. L’ultimo caso in ordine cronologico arriva da Scanno, nel cuore dell’Abruzzo, dove a fine agosto ci sono stati due attacchi da parte di cervi maschi ai danni di alcuni turisti.

Gli episodi, avvenuti nei prati adiacenti al celebre lago, non hanno fortunatamente causato gravi ferite, ma hanno riacceso il dibattito sulla gestione della fauna selvatica.

Come sottolineato dagli esperti del Parco e dalle autorità locali, non si è trattato di aggressioni immotivate, bensì della reazione difensiva degli animali di fronte a un turismo d’assalto indisciplinato.

Molti curiosi, inclusi bambini, avevano circondato, inseguito e tentato di toccare o nutrire gli esemplari per scattare foto e selfie, senza mantere la distanza di sicurezza. Per arginare il fenomeno, il sindaco di Scanno ha emanato un’ordinanza d’urgenza che introduce il divieto assoluto di avvicinamento alla fauna, prevedendo sanzioni pecuniarie fino a 500 euro per i trasgressori.

La stretta sull’uso degli animali

L’interesse della turista tedesca per il cavallo rispecchia la crescente sensibilità di cittadini e istituzioni nei confronti del benessere animale. Non si tratta di una prerogativa occidentale: dall’inizio di quest’anno, per esempio, la Thailandia ha vietato le cavalcate sugli elefanti, una delle pratiche più redditizie del turismo wildlife in Asia.

Per quanto riguarda i cavalli, la stretta più recente è arrivata da Palermo, dove il Consiglio comunale ha approvato lo stop all’utilizzo delle carrozze trainate dai cavalli, sostituendolo con veicoli elettrici.

La delibera prevede una fase transitoria di un anno per gli attuali vetturini titolari di licenza, mentre l’amministrazione comunale dovrà presentare entro 3-6 mesi un piano dettagliato di riconversione del servizio.

Il provvedimento, approvato il 25 luglio è l’inizio di una dismissione strutturale del servizio, motivata da ragioni di benessere animale, sicurezza e modernizzazione dell’offerta turistica cittadina.

Il capoluogo siciliano si aggiunge al novero di altre città italiane ed europee che hanno vietato o ristretto l’utilizzo degli animali a fini turistici.
Per approfondire: Palermo vieta le carrozze trainate dai cavalli (ma il caldo non c’entra)

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