Da oggi, 18 marzo, si apre la finestra per gli ecobonus 2026 dedicati a moto, scooter e microcar elettrici o ibridi. Dalle 12 i venditori possono accedere al portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per prenotare i contributi a nome dei propri clienti, che possono avere fino a 4mila euro di incentivo sull’acquisto del nuovo mezzo.
La misura, affidata ad Invitalia che la gestisce per conto del Mimit — già responsabile dell’edizione 2025 — riguarda i veicoli elettrici e ibridi nuovi di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e. Vediamo cosa significa nello specifico e come accedere all’ecobonus.
Ecobonus, quanto vale l’incentivo
Il contributo si calcola come percentuale sul prezzo d’acquisto e varia in base alla rottamazione. Senza un vecchio veicolo da consegnare, lo sconto è del 30% sul prezzo, fino a un incentivo di 3.000 euro.
Con rottamazione, la percentuale sale al 40%, fino a 4.000 euro. Una differenza che, su un acquisto da 10.000 euro, vale concretamente mille euro in più in tasca all’acquirente.
Chi può rottamare (e chi no)
Non tutti possono accedere alla fascia più alta. Per chi non ha un veicolo da rottamare, il contributo è riservato esclusivamente all’acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici — le microcar, quindi, restano fuori. Per poter accedere al 40%, il mezzo da rottamare deve essere intestato da almeno dodici mesi all’acquirente o a un familiare convivente.
Quali veicoli rientrano nelle categorie L
Le sigle che compaiono nelle regole dell’ecobonus identificano famiglie ben distinte di veicoli leggeri, secondo la classificazione europea definita dal Regolamento Ue 168/2013:
- Le L1e sono i ciclomotori a due ruote — pensa ai classici 50cc o agli scooter elettrici da città — con velocità massima di 45 km/h e potenza fino a 4 kW;
- Le L2e sono la versione a tre ruote degli stessi ciclomotori, stessi limiti di velocità e potenza;
- Le L3e identificano i motocicli a due ruote veri e propri, con cilindrata superiore a 50 cc e velocità oltre i 45 km/h: in pratica, le moto da strada, dalle entry level alle sportive;
- Le L4e sono i motocicli con carrozzetta laterale — i sidecar;
- Le L5e raggruppano invece i tricicli a motore, veicoli simmetrici rispetto all’asse longitudinale, con motore superiore a 50 cc.
Le ultime due categorie riguardano i quadricicli:
- Le L6e sono i quadricicli leggeri — le microcar come Fiat Topolino o Citroën Ami — con potenza massima di 6 kW, velocità limitata a 45 km/h e guidabili già a 14 anni con il “patentino”;
- Le L7e sono invece i quadricicli più pesanti e potenti, con massa fino a 400 kg (escluse le batterie) e potenza fino a 15 kW: in questa famiglia rientrano quad stradali e buggy. Per guidarli serve la patente B.
La procedura al concessionario
– Chi vuole comprare con lo sconto deve recarsi dal concessionario portando i documenti del veicolo da rottamare, se disponibile, e firma il contratto d’acquisto. A quel punto è il venditore ad agire: verifica sul portale ministeriale se ci sono ancora fondi disponibili e, in caso positivo, prenota il contributo. Lo sconto viene applicato direttamente sul prezzo finale. L’acquirente — persona fisica o giuridica — ha poi l’obbligo di mantenere la proprietà del nuovo veicolo per almeno dodici mesi.
Le risorse stanziate
Il fondo complessivo per questa misura è stato definito dalla Legge di Bilancio 2021: 150 milioni di euro in totale, ripartiti in 20 milioni annui dal 2021 al 2023 e 30 milioni annui dal 2024 al 2026. Il 2026 è dunque l’ultimo anno di questo ciclo di incentivi, almeno nella forma attuale. Una scadenza che potrebbe spingere chi stava rimandando l’acquisto a non aspettare oltre.