DiCaprio salva la rana dal petto spinoso: interrotta la costruzione di una nuova linea elettrica tra Cile e Argentina

La Alsodes Pehuenche conta meno di mille esemplari in tutto il mondo. Le autorità cilene valutano nuove soluzioni dopo il post di DiCaprio
11 Agosto 2026
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La star di Hollywood e attivista ambientale, Leonardo DiCaprio (Ipa/Ftg)

Non tutte le voci hanno la stessa importanza. E non sempre questo è un male: la star di Hollywood Leonardo DiCaprio è riuscito (con un post su Instagram) a bloccare la costruzione di una nuova linea elettrica in Cile, potenzialmente letale per la rana dal petto spinoso (Alsodes Pehuenche). L’attore e attivista ha chiesto al governo cileno di rivedere la nuova linea di interconnessione elettrica con l’Argentina, sostenendo che l’opera metta a rischio la sopravvivenza di questa specie selvatica che conta meno di mille esemplari e vive esclusivamente nell’area delle Alte Ande tra i due Paesi.

Il premio Oscar (lupo di Wall Street nel cinema, ma ambientalista convinto nella realtà) ha specificato: “Gli ambientalisti non chiedono che il progetto di trasmissione sia interrotto. Chiedono che venga costruito dove non mette in pericolo una specie in pericolo di estinzione“.

L’avviso delle autorità locali

A seguito della grande attenzione mediatica ottenuta dal post (quasi 84mila “mi piace” in un giorno), le autorità ambientali cilene hanno annunciato la sospensione della sessione in videoconferenza per il progetto di connessione internazionale di interesse privato “Los Cóndores–Río Diamante” ad Alto Maule.

L’iter di approvazione per importare ed esportare energia elettrica tra i due Paesi è stato avviato cinque anni fa e prevede una linea di trasmissione elettrica ad alta tensione che attraversa Cile e Argentina.

Secondo il Ministero dell’Ambiente cileno, senza un piano adeguato, questi “anfibi dal corpo voluminoso e dagli arti robusti”, che si trovano tra i 2.000 e i 2.500 metri di altitudine, potrebbero subire il colpo di grazia.

L’impegno di DiCaprio per l’ambiente

L’impegno dell’attore per la salvaguardia della natura e degli animali è un percorso fatto di tante tappe. Nel 2014 DiCaprio è stato nominato Messaggero di Pace delle Nazioni Unite con un mandato specifico sul clima. Lo stesso anno ha preso parola davanti ai leader mondiali al Vertice sul Clima dell’Onu, definendo il cambiamento climatico “la più grande sfida della nostra esistenza sul pianeta” e partecipando, insieme a circa 400.000 persone, alla marcia per la sensibilizzazione climatica organizzata a New York. Nel corso degli anni ha ribadito più volte questa posizione, definendo la crisi climatica “il problema più grande che l’umanità abbia mai dovuto affrontare”.

Di queste sfide abbiamo parlato con Fill Pill, standup comedian e divulgatore ambientale “coatto”:

L’intervista a Fill Pill

Il precedente: DiCaprio acquista l’isola di Guafo

Già nel 2025, attraverso Re:wild (l’organizzazione ecologista di cui è cofondatore), DiCaprio ha annunciato l’acquisto dell’isola di Guafo, nel sud del Cile, per proteggere l’area dall’estrazione del carbone, dal taglio del legname e da altre industrie distruttive. L’isola, nota come “la piccola Galápagos“, ospita la più grande colonia riproduttiva di berta grigia, una specie di uccello marino che conta sempre meno esemplari.

Nel maggio 2021 DiCaprio ha annunciato, insieme a una coalizione di organizzazioni, un impegno per 43 milioni di dollari destinato al restauro degli habitat degradati dell’arcipelago, minacciato da turismo di massa, pesca illegale e specie invasive. In quell’occasione ha anche lanciato Re:wild, l’organizzazione ambientalista di cui è membro fondatore del consiglio insieme a un gruppo di scienziati della conservazione, con l’obiettivo di ripristinare la biodiversità in diversi arcipelaghi del Pacifico e dell’America Latina. I fondi sono stati destinati, tra l’altro, al restauro dell’isola di Floreana e a un programma di riproduzione per le iguane rosa, specie endemica a rischio.

DiCaprio contro l’Endangered Species Act

Nell’aprile 2026 DiCaprio ha usato la Giornata della Terra per una mobilitazione diretta rivolta al Congresso statunitense. Attraverso il suo profilo Instagram, seguito da oltre 60 milioni di persone, ha invitato i cittadini americani a contattare i membri della Camera dei Rappresentanti per opporsi all’Esa Amendments Act of 2025 (H.R. 1897), una proposta di modifica dell’Endangered Species Act, la storica legge statunitense sulla protezione delle specie a rischio. Nel suo appello, l’attore e attivista ha scritto: “Insieme alla mia organizzazione Re:wild, esorto la Camera a respingere questa minaccia esistenziale alla nostra sicurezza nazionale, e a scegliere di proteggere e far recuperare le specie, difendendo i sistemi viventi da cui tutti dipendiamo”.

Il Phoenix Species Project con Jeff Bezos

La battaglia più recente e finanziariamente più imponente è stata annunciata il 4 agosto 2026: Re:wild e il Bezos Earth Fund, fondato da Jeff Bezos, hanno lanciato il Phoenix Species Project. L’iniziativa (non esente da critiche per il coinvolgimento di Mister Amazon) prevede 200 milioni di dollari per sostenere il recupero di 100 specie animali criticamente a rischio di estinzione in 30 Paesi diversi, tra cui lemuri, salamandre, pangolini e echidne.

Metà dei fondi iniziali proviene dal Bezos Earth Fund, mentre i restanti 100 milioni arrivano da Re:wild, con il supporto di DiCaprio, di Age of Union e della Todd Graves Family Foundation. Le organizzazioni lo hanno definito il più grande fondo unico nella storia dedicato esclusivamente al recupero di specie che sono a rischio critico.

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