Price cap benzina e diesel da oggi: dove vale e quanto risparmia una famiglia sul pieno

Dopo Eni, anche Ip mette un tetto al prezzo del carburante: la misura riguarda 4 stazioni di rifornimento su 10
29 Settembre 2026
2 minuti di lettura
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Da oggi, lunedì 28 settembre 2026 Eni applica nelle sue stazioni di rifornimento un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio. Per ora, il price gap durerà 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine del 2026 in base all’andamento del mercato e alle condizioni di approvvigionamento.

Nello stesso giorno, anche Ip, controllata dalla società energetica azera Socar, ha avviato un proprio meccanismo di contenimento dei prezzi, ma con modalità diverse da quelle di Eni. Il limite scatta da oggi e sarà applicato “progressivamente” a partire dal marchio Ip, senza che la società abbia comunicato un valore numerico del tetto: Socar ha spiegato che il prezzo sarà stabilito tenendo conto delle diverse esigenze della filiera, con l’obiettivo di sostenere i partner e i retisti della rete. Socar ha inoltre fatto sapere che saranno valutate le modalità per estendere il meccanismo anche alle stazioni Esso e agli altri operatori che si riforniscono da Ip, sottolineando che, al momento, questa è un’ipotesi in fase di studio.

Ma quanto risparmieranno le famiglie italiane con il price cap al carburante?

Quante stazioni sono coinvolte

Prima di rispondere alla domanda, occorre capire quante stazioni applicheranno il price cap. Solo così, infatti, si può capire quanto sarà diffuso il price cap lungo il territorio nazionale. Il tetto Eni riguarda tutti i quasi 4.000 punti vendita del gruppo in Italia, sia a marchio Enilive che ancora a marchio Eni: al 31 dicembre 2025 la rete contava esattamente 3.982 stazioni di servizio, in crescita di 57 unità rispetto all’anno precedente. La rete Ip conta invece circa 4.500 impianti.

Sommando le due reti si arriva a circa 8.500 distributori, pari a circa il 39% dei quasi 22.000 punti vendita presenti sul territorio italiano. Questa percentuale misura la dimensione complessiva delle reti coinvolte dalle due iniziative, non una quota già certificata di impianti che stanno effettivamente applicando un prezzo ridotto: mentre per Eni il limite numerico è chiaro e verificabile su ogni pompa del gruppo, per Ip la stessa Socar parla di un’applicazione progressiva, quindi i circa 4.500 punti Ip non adegueranno i listini nello stesso momento.

Quanto si risparmia su un pieno

Il calcolo del risparmio effettivo si basa sul confronto pubblicato da Adusbef (l’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari) sui listini medi dei carburanti comunicati dal Mimit il 27 settembre, alla vigilia dell’entrata in vigore del tetto. Secondo l’associazione, il prezzo Eni determina una differenza di 16,9 centesimi al litro per la benzina e di 18,7 centesimi al litro per il gasolio rispetto ai prezzi medi rilevati sulla rete ordinaria.

Litri rifornitiRisparmio benzinaRisparmio diesel
40 litri6,76 euro7,48 euro
50 litri8,45 euro9,35 euro
60 litri10,14 euro11,22 euro

Il risparmio è maggiore nelle zone dove i prezzi alla pompa erano già superiori alla media nazionale: a Bolzano, dove il gasolio risultava a 2,428 euro al litro, il risparmio stimato sale a circa 11,90 euro sul diesel e 10,50 euro sulla benzina; seguono Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia per il gasolio, e Friuli Venezia Giulia e Calabria per la benzina.

Quanto potrebbe risparmiare una famiglia

Per capire il peso reale della misura sul bilancio di una famiglia, servono due letture distinte del dato, da non confondere tra loro.

Chi rifornisse 50 litri una volta al mese, sempre allo stesso prezzo Eni e con una differenza rispetto alla media identica a quella rilevata il 27 settembre, risparmierebbe circa 8,45 euro al mese sulla benzina o 9,35 euro sul diesel.

Una diversa via di calcolo arriva dall’Osservatorio conti pubblici italiani dell’Università Cattolica, che utilizza i dati Istat sulle spese delle famiglie proprietarie di almeno un’auto: i consumi medi mensili risultano di 41,5 litri di benzina e 38,6 litri di gasolio. Applicando le differenze di prezzo rilevate il 27 settembre a questi consumi medi, la stima è di circa 7 euro mensili per la quota benzina e lo stesso per quella diesel, per un totale medio di circa 14 euro risparmiati al mese.

Chiaramente si tratta di ipotesi scolastiche: le stime considerano rifornimenti effettuati sempre in stazioni che applicano il tetto, consumi invariati nel tempo e un differenziale di prezzo costante per un intero anno. Nella realtà, una famiglia può avere un solo veicolo o due, consumi molto diversi da quelli medi, oppure non trovare nelle vicinanze alcuna stazione aderente all’iniziativa.

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