“In un certo senso, stiamo tutti vivendo un altro tipo di lockdown. Molte persone finiscono per essere chiuse in casa. È terribile”. Le parole sono quelle di Serena Spada, assessora alla Cultura di Floridia, che ha dipinto a Reuters un quadro alquanto fosco della situazione in cui versa in questi giorni la cittadina siciliana di 20mila abitanti. Floridia è nota per il non piacevole record della temperatura più alta mai registrata in Europa, 48,8 °C raggiunti l’11 agosto 2021. Un primato ufficialmente validato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale e che resiste ancora imbattuto, sebbene tallonato da vicino dalla Sardegna, con i 48,4 °C toccati il 19 luglio a Orani, nel Nuorese.
Il dato sardo è stato validato da Arpas (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna) e reso pubblico ieri. Supera di 0,2 °C il precedente record dell’isola, pari a 48,2 °C, registrato nel luglio 2023 a Jerzu e Lotzorai.
Picchi che confermano, insieme al quadro generale, il rapido riscaldamento del Vecchio Continente, facendo temere che rimpiangeremo questa rovente estate 2026 la quale, come sottolineano i climatologi, sarà comunque più fresca delle prossime.
Il caldo cambia la vita quotidiana
E così il caldo estremo sta modificando anche le abitudini di vita, perché semplicemente non è (più) possibile stare fuori, e dunque si rimane al chiuso, proprio come durante il lockdown. Strade e piazze diventano diventano deserte e negozi e bar chiudono, impattando su socialità e benessere ma anche sulle attività economiche.
Non è solo un problema delle famose ‘ore più calde’ o delle persone più a rischio. Come Spada stessa ha puntualizzato a Reuters, la dinamica riguarda anche famiglie e bambini, che non possono più frequentare banalmente il parco giochi, e si protrae fino a tardo pomeriggio e oltre.
Il forte caldo, infatti, non lascia scampo nemmeno nei momenti in cui storicamente mollava la presa, tanto che a Floridia è diventato complicato anche ‘pigghiari u frescu‘, cioè uscire di casa la sera con le sedie e mettersi a chiacchierare prendendo, appunto, il fresco, come da tradizione.
In aumento temperature medie e notti tropicali
Colpa dell’aumento delle temperature medie e delle notti tropicali e supertropicali: al di là dei picchi (comunque sempre meno isolati), il problema infatti è che fa mediamente molto più caldo solo di qualche anno fa.
“Non stiamo più parlando di picchi di temperatura estremi che durano uno o due giorni, come è successo nel 2021. Stiamo parlando di intere settimane, persino mesi, durante i quali le temperature rimangono costantemente elevate”, ha sottolineato a Reuters Luigi Pasotti, direttore del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano.
I dati Arpas ne sono un esempio: “Lo scorso luglio anche la Sardegna ha subito gli effetti dell’intensa e duratura onda di calore che ha interessato gran parte dell’Europa Occidentale. In Sardegna le temperature massime di luglio sono state in media di 4 gradi superiori alla norma climatologica. Il picco dell’onda di calore si è avuto a metà mese con temperature massime giornaliere diffusamente oltre i 40 gradi e punte locali oltre i 45 gradi”.
Nel suo romanzo del 2008 ‘Cinacittà‘, Tommaso Pincio immagina una Roma futura soffocata da un caldo estremo e quasi permanente, progressivamente svuotata dei suoi abitanti. Le temperature insostenibili trasformano la capitale, modificando le abitudini quotidiane e obbligando le persone a uscire solo di notte, mentre il paesaggio urbano assume i contorni di una realtà straniante e quasi distopica. Eppure, oggi questo scenario potrebbe sembrare addirittura ottimista.
