Terzo Paradiso Recycling, inaugurata a Sant’Albano (CN) opera dedicata al riciclo
Realizzata dal maestro Michelangelo Pistoletto
Un’opera “particolare” campeggia davanti allo stabilimento Dentis di Sant’Albano Stura (CN). Si tratta del “Terzo Paradiso Recycling”, realizzata dal maestro Michelangelo Pistoletto che ha voluto unire l’arte e il riciclo in un’installazione realizzata con materiale di recupero. “Quest’opera è fatta di PET – precisa il direttore generale di CORIPET, Giovanni Albetti – un materiale virtuoso che può tornare in vita per essere di nuovo PET. In particolare – osserva Albetti – le bottiglie raccolte e compattate formano la struttura principale del monumento, vengono raccolte tramite i nostri ecocompattatori che sono distribuiti in tutta Italia proprio per ritornare ad essere nuova bottiglia”. Albetti ricorda anche i numeri della raccolta e, dunque, delle attività che vengono svolte. “Attualmente vengono raccolte 7 bottiglie su 10 – dice Albetti. Noi entro il 2029 arriveremo a raccoglierne 9 su 10 grazie al lavoro che stiamo facendo di raccolta selettiva che è questa raccolta tramite compattatori che permetterà di integrare la raccolta differenziata tradizionale e a incrementare il tasso di raccolta”.
Territorio | Altri articoli
Rimuove oltre 200 sacchi di rifiuti dal fiume, ora rischia due anni di carcere
"L'agenzia ha ignorato per decenni gli scarichi fognari illegali di aziende come Thames Water, ma si muove tempestivamente quando i cittadini decidono
In Europa si coltiva un tipo di ananas unico: ecco dove e quanto tempo serve per raccogliere il frutto
Un ananas fuori scala, una serra in pieno Atlantico e un modello agricolo che va in controtendenza
Ambiente, le cinque notizie positive del 2025
Dagli oceani alle foreste, le segnalazioni del WWF
Svezia, corvi contro i mozziconi: a Södertälje la pulizia urbana diventa un patto con la natura
A Södertälje, una città svedese a pochi chilometri da Stoccolma, una macchina premia con semi o arachidi i corvi selvatici che le
L’Olanda vieta i fuochi d’artificio: dal 2026 spazio alle alternative
La decisione segna la fine di una tradizione sempre più criticata per le implicazioni su sostenibilità ambientale, salute pubblica e ordine sociale.
