Prezzo dinamico per i treni dal 2026: come funziona e come risparmiare sui biglietti

Il costo di questi treni cambierà in tempo reale seguendo il dynamic pricing
8 Gennaio 2026
3 minuti di lettura
Treno vuoto canva
treno vuoto (Canva)

Se in questi giorni avete provato a prenotare un Frecciarossa e avete notato che i prezzi sembrano “ballare” più del solito, non è un caso. Dal 2026 il trasporto ferroviario italiano ha ufficialmente adottato il sistema del dynamic pricing (prezzo dinamico), un sistema che manda in pensione il vecchio sistema a quote fisse. Ma cosa significa in pratica per chi viaggia? Ecco la guida completa per capire come funziona il nuovo meccanismo e come cambiano i prezzi dei biglietti.

Cos’è il “prezzo dinamico” e perché è stato introdotto

Fino all’anno scorso, il prezzo dei biglietti era relativamente rigido: c’erano quote fisse di biglietti scontati (Economy, Super Economy) che, una volta esaurite, lasciavano spazio solo alla tariffa Base. Oggi non è più così.

Il prezzo dinamico è un sistema flessibile in cui il costo del biglietto varia continuamente in base alla domanda e all’offerta, proprio come accade da anni per gli aerei e gli hotel.​ Trenitalia ha adottato questo sistema per riempire i treni che hanno pochi passeggeri in modo da ottimizzare gli spostamenti. L’algoritmo, infatti, punta a spostare i viaggiatori dai treni più affollati (es. venerdì pomeriggio o lunedì mattina) verso quelli meno richiesti (es. martedì alle 11:00), abbassando i prezzi di questi ultimi per renderli più appetibili. In gergo tecnico si parla di aumentare il“load factor” (tasso di riempimento).​

Come funziona l’algoritmo

Immaginiamo un “cervellone” digitale che osserva ogni singolo treno in tempo reale. Questo software analizza decine di fattori per decidere il prezzo istante per istante, come:

  1. Quante persone stanno comprando: se tutti vogliono quel treno, il prezzo sale;
  2. Quanto manca alla partenza: più ti avvicini alla data, più paghi (di solito);
  3. Il periodo dell’anno (collegato implicitamente al punto 1): è Natale? È Ferragosto? C’è il Salone del Mobile? Il prezzo si adegua;
  4. La concorrenza: cosa sta facendo Italo su quella tratta? Quanto costano i voli?
  5. Giorno e ora: solitamente, un treno del martedì costerà molto meno di uno del venerdì.

Attenzione però: l’algoritmo non decide tutto da solo. Dietro c’è sempre la supervisione della direzione marketing di Trenitalia, che imposta le strategie e vigila per evitare distorsioni eccessive.​

Dynamic pricing: treni coinvolti e treni esclusi

L’implementazione del prezzo dinamico riguarda solo le Frecce (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca), e non i treni Regionali e gli Intercity. Questo succede perché i primi sono treni “a mercato”, cioè non ricevono sussidi pubblici e devono sostenersi con i biglietti venduti, mentre gli altri sono garantiti da contratti di servizio pubblico e sovvenzioni statali, quindi le loro tariffe restano regolate e stabili, per tutelare pendolari e chi si sposta per necessità su tratte non ad alta velocità.​

Domande e risposte

1. Pagherò di più per viaggiare?
Dipende:

  • Chi è flessibile potrà risparmiare sul costo dei biglietti. Se puoi viaggiare in orari “scomodi” o giorni infrasettimanali, troverai prezzi stracciati perché l’algoritmo cercherà di riempire quei posti vuoti;
  • Chi non può avere flessibilità potrebbe pagare di più. Se devi partire per forza venerdì alle 18:00 o sotto le feste, preparati a pagare prezzi più alti, perché la domanda sarà altissima e non ci saranno più “quote fisse” di biglietti scontati da accaparrarsi (anche, ma non soprattutto, per questo Inchiostro di Puglia ha lanciato la Corriera di Natale);

2. I prezzi potranno salire all’infinito?
No. Trenitalia ha rassicurato che esiste comunque un tetto massimo (price cap) che non verrà superato. Non vedremo biglietti a prezzi folli come talvolta succede con le compagnie aeree low cost nei momenti di picco della domanda.​

3. Conviene ancora prenotare prima?
Assolutamente sì. Anzi, la regola d’oro “prima compri, meno spendi” diventa ancora più vera. L’algoritmo premia chi pianifica (o chi può farlo). Aspettare l’ultimo minuto sperando in un calo di prezzo (last minute) è un azzardo che sui treni, a differenza dei pacchetti vacanze, raramente paga.​

4. Spariscono le offerte Economy e Super Economy?
Non spariscono come “concetto”, ma cambia la loro logica. Non ci sarà più un numero fisso di posti Super Economy per ogni treno. L’algoritmo deciderà quanti metterne in vendita e a che prezzo, in base a quanto quel treno si sta riempiendo. Potresti trovare tantissimi posti scontati su un treno delle 14:00 e nessuno su quello delle 18:00.​

Il consiglio per risparmiare nel 2026

Il trucco per risparmiare sui biglietti dei treni è giocare d’anticipo e, laddove possibile, essere flessibili: anche spostare la partenza di un’ora potrebbe far risparmiare decine di euro. Evitare i picchi del venerdì sera e della domenica pomeriggio è sicuramente un buon modo per risparmiare.

In definitivi, il dynamic pricing non è necessariamente un nemico: è uno strumento che, se capito e usato bene, può trasformare il modo in cui viaggiamo, rendendo l’alta velocità accessibile a prezzi mai visti… a patto di non voler partire tutti insieme nello stesso momento.

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