Monopattini elettrici, obbligo di targa dal 16 maggio: sbloccata anche l’assicurazione obbligatoria

18 Marzo 2026
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Monopattino Elettrico Canva

Dal 16 maggio 2026 circolare su un monopattino elettrico senza “targa” (tecnicamente detta contrassegno identificativo) sarà sanzionabile con una multa da 100 a 400 euro.

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale pone fine a un’incertezza che durava dal 14 dicembre 2024, quando la riforma del Codice della strada aveva introdotto un pacchetto di nuove regole per la micromobilità elettrica: casco obbligatorio per tutti i conducenti, assicurazione per la responsabilità civile, divieto di circolazione fuori dai centri urbani, velocità massima di 20 km/h (ridotta a 6 nelle aree pedonali) e divieto di contromano.

Il targhino era previsto fin dall’inizio, ma era rimasto bloccato in attesa dei decreti attuativi. Adesso quel passaggio è completato.

Come si richiede la targa per i monopattini

A differenza di quanto avviene con la Rc Auto, il meccanismo è costruito sulla persona, non sul mezzo. Il contrassegno, quindi, non viene associato al monopattino — che non è iscritto all’Archivio nazionale dei veicoli e non ha numero di telaio — ma al codice fiscale del proprietario.

La richiesta va presentata sul Portale dell’automobilista tramite Spid di secondo livello o Carta d’identità elettronica, e sarà istruita dal Centro servizi della Motorizzazione civile. Solo dopo l’elaborazione si potrà prenotare il ritiro allo sportello. Il sistema è aperto ai maggiorenni, ma permette di registrare il contrassegno anche per i ragazzi dai 14 anni in su: in quel caso la domanda spetta a chi ha la responsabilità genitoriale.​

Quanto costa

Il costo del contrassegno è 8,66 euro, a cui si aggiungono bollo e diritti di motorizzazione. La somma si paga direttamente sul portale del Mit. L’adesivo — plastificato, non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato — ha forma rettangolare con sei caratteri alfanumerici su due righe, e va applicato sul parafango posteriore o, se assente, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. Anche la cancellazione del contrassegno ha un costo, perché prevede il pagamento di bollo e diritti tramite PagoPA.

Monopattini, il nodo assicurazioni

Dietro il contrassegno da pochi euro si nasconde un cambiamento molto importante per chi ha un monopattino elettrico, sia sotto il profilo giuridico che sotto il profilo economico.
Finora, infatti, l’obbligo di polizza Rc era tecnicamente inattuabile: senza un contrassegno che collegasse il mezzo a un proprietario, inserire un monopattino nelle banche dati assicurative era impossibile. Ora, il decreto risolve questo corto circuito attraverso l’interoperabilità tra la piattaforma della Motorizzazione e i sistemi dell’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici): ogni contrassegno porterà con sé anche i dati della copertura assicurativa associata, rendendo i controlli su strada molto più efficaci e il percorso verso il risarcimento più certo in caso di incidente.

Cessione, furto e casi particolari

Come si è visto, il contrassegno “segue il proprietario”, non il mezzo, allora cosa succede in caso di vendita?  Il vecchio proprietario deve richiederne la cancellazione e il nuovo acquirente deve ottenerne uno nuovo.

Se invece il targhino viene danneggiato, smarrito o rubato — o se si perde il monopattino elettrico — bisogna attivarsi sulla piattaforma e, nei casi previsti, presentare denuncia entro 48 ore.​

I tempi della procedura

L’entrata in vigore non sarà immediata per tutti i canali. I centri di consulenza automobilistica, ad esempio, potranno operare pienamente solo con un successivo provvedimento della Motorizzazione. Nella fase iniziale il perno del sistema resteranno gli sportelli della Motorizzazione civile.

Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e referente Anci in Viabilità Italia, ha sottolineato che il collegamento stabile tra mezzo e proprietario “renderà più efficaci i controlli e più solide le contestazioni”, ma ha anche avvertito: “La macchina degli uffici dovrà dare risposte tempestive, altrimenti il nuovo strumento rischia di partire indebolito”.

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