Fino a ieri bastava scegliere un settore “giusto”. Oggi non basta più. Nel mercato del lavoro italiano la selezione passa dai ruoli, non dalle etichette industriali. Dentro la stessa azienda alcune professioni si espandono, altre vengono assorbite, altre ancora perdono peso senza rumore. La differenza la fa il punto esatto in cui una competenza intercetta una decisione, un rischio, un investimento che non può essere rinviato. È lì che si concentra la domanda.
L’osservazione dei flussi occupazionali rilevati da LinkedIn negli ultimi tre anni consente di individuarlo con precisione. Quindici professioni crescono più rapidamente di tutte le altre in Italia. Non perché nuove, ma perché diventate necessarie. Rispondono a esigenze operative immediate: rendere utilizzabile l’automazione, ridurre l’esposizione al rischio, governare sistemi complessi, sostenere i ricavi, controllare i margini. Per questo entrano nei piani di assunzione prima di ogni altra figura.
Quando l’innovazione entra nei processi
(Ingegneri AI, Direttori AI, Bioinformatici, Avionica)
Qui il focus è sulla messa a terra: ruoli che servono quando la tecnologia smette di essere promessa e deve produrre effetti misurabili.
1. Ingegnere dell’intelligenza artificiale
Non è il volto futuristico del lavoro, ma il suo punto di attrito. Porta modelli avanzati dentro processi reali, dati imperfetti e sistemi già in funzione. La crescita del ruolo segnala che molte aziende hanno superato la fase delle presentazioni e cercano ritorni misurabili sugli investimenti già fatti. Senza questa figura, l’AI resta un costo.
2. Direttore AI
Non sviluppa codice, assume responsabilità. Decide dove usare l’automazione, con quali obiettivi e con quali limiti. La sua diffusione indica che l’AI ha smesso di essere un tema tecnico ed è diventata una questione organizzativa. Quando i modelli incidono su prezzi, selezione del personale o allocazione delle risorse, qualcuno deve risponderne.
3. Bioinformatico
Cresce perché la ricerca produce dati a un ritmo che non è più gestibile senza competenze computazionali avanzate. Genomica, sequenziamento e ricerca clinica generano valore solo se i dataset vengono trasformati in informazioni operative. In assenza di questo ruolo, il dato resta inutilizzato.
4. Ingegnere dei sistemi avionici
Opera in un contesto dove l’innovazione è lenta, regolata e costosa. Proprio per questo la domanda aumenta. Sistemi sempre più complessi richiedono integrazione, verifica e certificazione senza margini di errore. È una crescita legata a investimenti industriali di lungo periodo.
Le professioni che tengono in piedi l’operatività
(HSE, Ingegneri elettrici, Project manager)
Ruoli che non generano crescita diretta, ma evitano fermi, incidenti, ritardi e costi fuori controllo.
5. Specialista Health, Safety and Environment
Entra nei piani di assunzione quando sicurezza e ambiente smettono di essere un adempimento e diventano una variabile economica. Incidenti, fermi impianto, contenziosi e sanzioni incidono direttamente sui conti. Il valore di questo ruolo sta in ciò che non accade.
6. Ingegnere elettrico
Non lavora solo sul nuovo, ma sull’adattamento dell’esistente. Impianti, reti e sistemi devono essere adeguati a standard tecnici e normativi in evoluzione continua, senza interrompere l’operatività. Qui la competenza pesa più della novità.
7. Project manager
Governa la complessità quando i progetti non possono più permettersi sforamenti. Tempi, costi e rischi vanno tenuti sotto controllo in modo continuo. La crescita del ruolo riflette una minore tolleranza per l’improvvisazione.
Il presidio dei ricavi torna strategico
(Sviluppo commerciale, Tecnici commerciali, Responsabili vendite, Wealth manager)
La crescita passa da funzioni che scelgono dove investire tempo, risorse e relazioni, non dal volume fine a sé stesso.
8. Consulente sviluppo commerciale
Non lavora sul volume, ma sulla direzione. Analizza mercati, seleziona opportunità, supporta decisioni di espansione. Cresce quando le risorse vanno allocate con precisione e il margine di errore si riduce.
9. Tecnico commerciale
È il punto di contatto tra prodotto e cliente. Traduce esigenze operative in soluzioni concrete e accompagna l’implementazione. Nei mercati B2B complessi diventa una figura decisiva per chiudere le trattative.
10. Responsabile vendite
Guida team e strategie, integra dati e obiettivi. Non è più solo un gestore di target, ma un decisore con impatto diretto sul fatturato. La sua crescita segnala che il presidio del mercato è tornato una priorità esplicita.
11. Wealth manager
Si muove su un piano diverso ma complementare. Gestisce patrimoni in contesti finanziari instabili e prodotti sofisticati. Qui la domanda cresce per complessità delle scelte, non per numero dei clienti.
Le funzioni che governano l’organizzazione
(Procurement, Contabili, Controller, Consulenti strategici)
Dentro l’azienda, dove si prendono decisioni su costi, margini, continuità e direzione.
12. Responsabile approvvigionamento
Cresce perché le catene di fornitura non sono più affidabili per definizione. Negoziare, diversificare e garantire continuità operativa è diventata una funzione strategica, con effetti diretti su costi e tempi.
13. Contabile
Il ruolo evolve. Alla registrazione si affiancano analisi dei flussi, gestione dei ricavi e supporto al forecasting. Serve per leggere i numeri mentre le decisioni vengono prese, non solo a consuntivo.
14. Controller
Trasforma i dati contabili in strumenti di governo. Analizza costi, marginalità e performance operative. La sua diffusione indica una pressione costante sui margini e una minore tolleranza per scostamenti non controllati.
15. Consulente strategico
Interviene quando le decisioni hanno effetti trasversali e difficilmente reversibili. Supporta il management nella lettura di scenari complessi, nelle riorganizzazioni e nelle scelte di posizionamento.
Queste quindici professioni non crescono perché rappresentano il futuro, ma perché occupano nodi decisivi del presente. Dove una scelta pesa, dove un errore costa, dove un investimento non può essere rinviato. È lungo queste linee che oggi si sta ridisegnando il lavoro in Italia.