La piattaforma per la sicurezza ambientale del Mase

Nasce il Sim, Sistema integrato di monitoraggio e previsione dei rischi ambientali e climatici
17 Febbraio 2026
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Sistema integrato monitoraggio Mase storyb

Gli eventi atmosferici e idrogeologici che hanno colpito duramente le regioni del Mezzogiorno ripropongono una volta di più il tema della sicurezza ambientale e della fragilità del nostro territorio. Proprio su questa delicata questione, il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) ha di recente presentato il Sim, un innovativo strumento per il monitoraggio e la previsione dei rischi ambientali e climatici. La piattaforma, finanziata con 500 milioni di euro del Pnrr, è progettata per il monitoraggio dell’instabilità idrogeologica, il supporto alla Protezione civile nella gestione delle emergenze, il controllo dell’inquinamento marino e costiero, la sorveglianza degli incendi boschivi, nonché per le attività di contrasto agli illeciti ambientali.

Grazie all’utilizzo di tecnologie come intelligenza artificiale e supercalcolo, il sistema è in grado di raccogliere ed elaborare dati provenienti da oltre 40 amministrazioni e 3.000 datasource, costituendo così un enorme database sempre accessibile alle amministrazioni, agli operatori delle Forze dell’ordine e della Protezione civile. “Con Sim, l’Italia si dota di un avanzamento tecnologico di grande valore per la sicurezza ambientale in ogni sua declinazione. La cooperazione istituzionale e l’integrazione tra dati che garantisce questo modello ci permetterà di affrontare meglio le crescenti sfide del cambiamento climatico”, ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica.

Obiettivi e benefici del Sim

Sviluppato nell’ambito dell’obiettivo “tutela del territorio e della risorsa idrica” del Pnrr, il Sim permette di: incrementare la qualità e migliorare la gestione dei dati raccolti per il monitoraggio territoriale grazie all’utilizzo di sistemi satellitari, droni, sensoristica a terra; assicurare una maggiore accuratezza dei modelli e accelerare i tempi di elaborazione dei dati per fornire risposte più rapide a minacce ambientali grazie a strumenti come l’intelligenza artificiale; fornire una maggiore interoperabilità e integrazione tra sistemi territoriali esistenti; offrire un’elevata flessibilità per applicazioni in diverse tipologie di contesto. In sintesi, il Sim rappresenta un’infrastruttura tecnologica centrale che trasforma i dati ambientali in conoscenza operativa, supportando le istituzioni e gli enti locali nella pianificazione delle criticità delle emergenze climatiche.

Dunque, il progetto può ricoprire un ruolo centrale per orientare le politiche di governance delle questioni climatiche e ambientali verso una visione comune dove la tecnologia diventi uno strumento al servizio della sicurezza. “Il Sim non è solo tecnologia, è uno strumento di sicurezza concreta per cittadini e territori: ogni dato raccolto, ogni previsione generata, ci aiutano a proteggere i cittadini e a tutelare l’ambiente”, ha sottolineato il Viceministro dell’Ambiente, Vannia Gava.

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