Nel 2025 in Italia sono stati registrati 15.759 terremoti dai sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). In pratica nel nostro Paese vi sono 43 eventi sismici al giorno, uno ogni 33 minuti. Un dato in leggero calo rispetto al 2024, ma sostanzialmente in linea con la media rilevata dal 2019 e compresa tra 16 e 17 mila eventi per anno.
La diffusione territoriale dei terremoti
Dai documenti diffusi dall’INGV si nota che tutte le regioni italiane sono state interessate da eventi sismici in misura e con entità più o meno significative. L’evento di maggiore intensità del 2025 è avvenuto il 14 marzo nel Mare Adriatico, al largo dell’area del Gargano con una magnitudo di 4.8 Mw. Sul totale di 15.579 terremoti, 1.566 hanno avuto una magnitudo compresa tra 2 e 2.9, 181 una magnitudo tra 3 e 3.9, 21 con magnitudo tra 4 e 4,8. Di questi ultimi, 11 sono avvenuti sulla terraferma, 10 in mare. A livello regionale, la Sicilia con 288 ha il primato per numero di eventi simici con magnitudo uguale o superiore a 2.0, seguono Emilia-Romagna, Campania e Calabria. Considerando anche i terremoti con magnitudo inferiore a 2.0, le regioni con il numero più elevato di eventi (otre 3.000) sarebbero Marche e Umbria. Al contrario, la regione con meno terremoti è la Sardegna, la cui sismicità particolarmente rara è dovuta al fatto di essere più distante dalle fasce di deformazione degli Appennini e delle Alpi. Infine, una curiosità: l’ultimo evento sismico dell’anno è stato registrato alle ore 23.10 del 31 dicembre, a San Sepolcro, in Toscana.
Le sequenze sismiche
Sotto l’aspetto delle sequenze sismiche ovvero di successioni di eventi composti da una scossa principale più intensa seguita da repliche di magnitudo inferiore, il 2025 è stato caratterizzato da numerosi eventi più o meno prolungati. In particolare, in Italia Centrale, è proseguita la sequenza dell’asse Amatrice-Visso-Norcia, iniziata il 24 agosto 2016, principalmente con eventi di magnitudo inferiore a 2.0 e alcuni superiori a 3.0. Tale sequenza contribuisce per il 30% alla sismicità in Italia. Una sequenza particolarmente attiva nel 2025 è quella dell’area dei Campi Flegrei con diversi eventi sismici legati alla crisi bradismica in atto nella zona. In particolare, si sono avuti due scosse con magnitudo 4.6, due con magnitudo 4.4, una con magnitudo 4, per oltre un migliaio di terremoti con magnitudo pari o superiore a 1.0. Altre aree ad elevata sismicità si sono rivelate il Mare Adriatico, lungo la costa garganica settentrionale, con circa 250 eventi e il Mar Tirreno meridionale dove si sono verifcati terremoti anche piuttosto profondi a causa del processo geologico noto come subduzione.