Crisi hardware: Sofmap Gaming supplica i giapponesi, “Vendeteci i vostri Pc!”

La crisi delle Ram (generata dall’Ai) fa schizzare i prezzi di Pc e smartphone nel 2026
9 Gennaio 2026
3 minuti di lettura
Sofmap gaming scaffale vuoto x
Lo scaffale vuoto di Sofmap gaming (X)

“I Pc da gaming usati sono ormai davvero esauriti. Se decidi di sostituire il tuo Pc da gioco, per favore vendilo a noi…”. Questa è la supplica che parte dal Giappone, più precisamente dal Sofmap Gaming ad Akihabara, il tempio mondiale dell’elettronica che su X ha lanciato un appello quasi disperato.

Il punto vendita a tre piani si trova nel quartiere noto come Electric Town, eppure è costretto a fare una richiesta alquanto particolare. Laddove un tempo si faceva la fila per l’ultima novità high-tech, oggi si implorano i clienti di svuotare le cantine.

È il segnale inequivocabile della crisi del mercato hardware globale, fatta di scaffali vuoti e listini impazziti.

L’appello di Akihabara e lo stop agli ordini

La supplica di Sofmap non è un caso isolato, ma la punta dell’iceberg. Nello stesso distretto di Tokyo, colossi della vendita al dettaglio come Tsukumo (con i suoi brand G-Gear) e Mouse Computer hanno dovuto prendere una decisione drastica: sospendere completamente i nuovi ordini di PC desktop assemblati.

La causa? Non ci sono i pezzi. O meglio, non ci sono i pezzi giusti al prezzo giusto per garantire la produzione di massa. Per questo, il negozio giapponese implora i cittadini di disfarsi dei vecchi computer, inutili per i consumatori, ma una miniera d’oro per le aziende, che da questi Pc possono recuperare le parti hardware ancora buone, aggirando (seppur per poco tempo) la crisi del mercato.

“Lo sto comprando a un prezzo piuttosto alto…”, prosegue il titolare nel post. “Acquistiamo quasi tutti i PC, comprese le scrivanie da gaming, i laptop e persino i normali PC che non sono da gaming…”. In allegato, la foto di uno scaffale semivuoto.

Come la crisi delle Ram sta impattando sul mercato

La crisi globale delle memorie Ram (Random Access Memory) sta colpendo il mercato consumer con una violenza inattesa, schiacciato tra due giganti:

L’intelligenza artificiale: i data center che addestrano i modelli Ai stanno divorando la quasi totalità della produzione mondiale di chip di memoria avanzati, lasciando le briciole ai produttori di PC domestici (per approfondire l’impatto ambientale dell’Ai, leggi qui);

– L’illusione Ddr4 (un tipo di Ram): si pensava che le memorie di vecchia generazione fossero al sicuro, ma la corsa ai ripari ha prosciugato anche quelle scorte. Oggi, persino assemblare un Pc di fascia media è diventato un percorso a ostacoli.

L’impatto sulla produzione dei dispositivi mobili

La crisi Ram non risparmia il settore mobile: la carenza globale di chip sta colpendo duramente la produzione di memorie Lpddr5x, essenziali per gli smartphone di ultima generazione. Le conseguenze per i consumatori nel 2026 saranno duplici: un aumento dei prezzi smartphone stimato tra il 10% e il 30% per i top di gamma Android a cui si aggiunge un inevitabile downgrade delle specifiche tecniche. Per contenere i costi di produzione, molti brand potrebbero ridurre la Ram dei nuovi modelli, passando dai previsti 16GB o 24GB a tagli inferiori da 12GB o 8GB. Secondo Counterpoint Research, questa “shrinkflation” tecnologica porterà il prezzo medio dei dispositivi a salire del 7%, rendendo i prodotti di punta (detti flagship) sempre più elitari e difficili da reperire.

Prezzi in salita nel 2026

Le prospettive per i consumatori europei non sono rosee. Secondo le stime di Idc, il mercato globale dei Pc potrebbe contrarsi fino al 9% nel 2026, non per mancanza di domanda (anzi, la fine di Windows 10 spinge i rinnovi), ma per l’incapacità di soddisfarla.

Questo squilibrio si tradurrà inevitabilmente in rincari: si prevede un aumento medio dei prezzi dei computer tra il 6% e l’8%, con picchi fino al 20% annunciati dai grandi produttori per la seconda metà dell’anno.

Consigli per gli acquisti: come difendersi e risparmiare

Alla luce di dati, stime e avvertenze varie, ecco alcuni consigli per acquisti tech intelligenti:

  • Non aspettare: la speranza che i prezzi scendano a breve è infondata;
  • Valutare l’usato garantito: con il nuovo quasi introvabile, il mercato del ricondizionato diventerà la prima scelta sensata;
  • Abbondare con la Ram: se configurate un Pc, prendete più memoria di quella che vi serve oggi (minimo 16GB, meglio 32GB). Domani potrebbe essere introvabile o costare il doppio.

La situazione è seria e richiede pragmatismo. Non serve farsi prendere dal panico, ma nemmeno sottovalutare i segnali che arrivano dal Giappone. D’altronde, guardando quegli scaffali vuoti, viene in mente la celebre frase di Gordon Gekko (Michael Douglas) in Wall Street: “La cosa più preziosa che conosco è l’informazione”. Oggi quell’informazione ci dice chiaramente una cosa: il tempo dell’abbondanza a basso costo è finito. Almeno per un po’.

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