Invitereste mai ChatGpt alla cena di San Valentino? Secondo i dati del “Norton Insights Report: Artificial Intimacy”, quasi il 30% degli attuali utenti di app di dating in Italia prenderebbe in considerazione una relazione romantica con un chatbot Ai.
“Anche in Italia, l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui le persone vivono relazioni, affetto e fiducia, diventando per alcuni una presenza emotiva sempre più rilevante”, sottolinea la società leader nel settore della sicurezza informatica a margine dell’indagine.
La prospettiva di sposare un’intelligenza artificiale, come fatto da una ragazza in Giappone, potrebbe essere più vicina di quanto immaginiamo: il 31% degli utenti di dating app ritiene possibile sviluppare veri sentimenti romantici per un’Ai, si legge ancora nell’indagine.
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Ai come partner: cosa dicono i dati in Italia
Da mesi si susseguono le cronache di giovanissimi che si innamorano di chatbot o che utilizzano l’Ai per chiedere aiuto sulle relazioni sentimentali. Come riportato dal 14esimo studio annuale Singles in America, realizzato dal Kinsey Institute in collaborazione con l’app di incontri Match, parte della Gen Z trova in ChatGpt un ottimo ascoltatore, qualcuno a cui rivolgersi per risolvere i problemi di cuore.
Il report di Norton, frutto di un’analisi condotta online da Dynata per conto di Gen dal 31 luglio all’11 agosto 2025, su un campione di 1.000 maggiorenni, conferma questa tendenza:
- Il 65% degli utenti attivi su app di dating in Italia dice che si fiderebbe più di un coach sentimentale basato su Ai che di un amico o di un familiare;
- Quando una storia finisce, il supporto diventa ancora più importante: più di un utente su tre (38%) userebbe un chatbot per affrontare una delusione amorosa;
- Quasi un utente su due (il 48%) ha già chiesto consigli sentimentali a un assistente o chatbot Ai
Soprattutto per i single, e ancor di più sotto San Valentino, l’intelligenza artificiale ha il grande vantaggio di essere sempre disponibile e mai giudicante. Nei casi più gravi, ci si affida all’Ai per creare l’anima gemella.
Quanti italiani usano le app di incontri?
Ma quanti sono gli italiani che usano le app di dating?
Il 28% dei consumatoriha utilizzato almeno una volta un’app di dating, mentre il 10% le utilizza con più frequenza. L’utilizzo di questi software è più altro tra Gen Z (44%) e Millennials (35%).
“L’intelligenza artificiale entra anche negli aspetti più pratici del corteggiamento”, spiega ancora il rapporto: il 50% degli utenti di app di datingha già usato strumenti di Ai per migliorare le proprie foto, mentre il 54% lautilizzerebbe per avviare una conversazione.
I rischi dell’Ai
La giovane età degli utenti, e la relativa vulnerabilità emotiva, aumenta i rischi: il 34% degli utilizzatori italiani dichiara di essere stato preso di mira da una truffa sentimentale online. Di questi, oltre la metà (56%) è stato effettivamente raggirato.
Tra i segnali di allarme più diffusi segnalati da Norton ci sono:
- Essere invitati a inviare denaro a qualcuno conosciuto online (36%);
- Essere contattati da profili che si spacciano per celebrità o personaggi pubblici (46%)
- Subire episodi di catfishing, che consiste nel rubare foto o informazioni a terzi, al fine di manipolare la persona conosciuta online
Il 53% degli utenti italiani attualmente attivi sulle app di incontri trova profili sospetti almeno una volta a settimana.