Come risparmiare carburante, gas e petrolio? La domanda è sempre più rilevante, mentre sta prendendo forma la più grave crisi energetica della storia (lo dice l’Agenzia Internazionale per l’Energia, Iea) e l’ipotesi di dover tornare a misure drastiche – come le domeniche in bicicletta messe in campo durante la famosa Austerity del 1973 – non è più così impensabile. La situazione in Iran non sembra potersi sbloccare rapidamente, e in ogni caso le conseguenze del conflitto si protrarranno ben oltre la sua fine, con prezzi già in aumento, non solo alla pompa ma anche sugli scaffali dei supermercati. Naturalmente, più la crisi si protrarrà maggiore sarà il danno, con il rischio concreto di dover anche fare i conti con il razionamento di gas e petrolio.
Attualmente questo rischio per l’Europa è abbastanza limitato, ma non per tutti è la stessa cosa. L’Italia, ad esempio, riceve dal Qatar il 10% del gas che importa, ma la scorsa settimana Doha ha avvisato che non potrà più rifornirci, a causa dei danni alle sue infrastrutture colpite dai razzi iraniani. Ci vorranno anni per ritornare a regime. Ma il problema non riguarda solo il Bel Paese.
Questo è il quadro in cui l’Iea ha pubblicato un decalogo, dal titolo ‘Sheltering From Oil Shocks (Protezione dagli shock petroliferi)’, in cui propone una serie di misure rivolte ai governi per ridurre l’impatto su famiglie e imprese. Ma si tratta di consigli che in larga parte devono essere messi in pratica dai singoli, perché alla fine sono le abitudini dei cittadini a dover cambiare. Ecco cosa prevede:
- Ridurre i limiti di velocità sulle strade
Abbassare i limiti di velocità di almeno 10 km/h sulle autostrade consente un risparmio immediato di carburante per singolo automobilista dal 5% al 10%, e fino al 6% a livello aggregato, considerando che i veicoli consumano molto di più alle alte velocità. La misura avrebbe effetti rapidi, oltre ad essere una delle azioni più semplici da implementare a livello nazionale. - Promuovere lo smart working
Lavorare da casa fino a tre giorni a settimana riduce drasticamente gli spostamenti quotidiani, cosa che si traduce non solo in minor traffico ma anche in un minor consumo di carburanti e minori emissioni. Su scala nazionale può tagliare i consumi auto fino al 2–6%, con effetti fino al 20% per il singolo lavoratore. La misura si basa su modelli già sperimentati durante la pandemia. - Domeniche senza auto nelle città
Introdurre giornate senza auto nei centri urbani riduce il traffico e il consumo di petrolio. Queste iniziative avrebbero anche benefici ambientali immediati sulla qualità dell’aria e possono essere replicate facilmente nelle grandi città europee. Il risparmio stimato è tra 1% e 5% della domanda nazionale di carburanti per auto. - Rendere il trasporto pubblico più conveniente
Ridurre il costo dei trasporti pubblici incentiva i cittadini a lasciare l’auto privata. Treni, autobus e metropolitane diventano alternative più competitive, con un risparmio stimato nazionale di petrolio per le automobili dall’1% al 3%. Opzioni come la bicicletta e le passeggiate per i tragitti più brevi possono portare a ulteriori riduzioni. - Incentivare car sharing e mobilità condivisa
L’utilizzo condiviso dell’auto permette di ridurre il numero di veicoli in circolazione, con una una diminuzione del carburante consumato complessivamente anche di circa il 5-8%, se combinato con misure di guida ecologica come il controllo della pressione degli pneumatici, la regolazione dell’aria condizionata e pratiche di guida efficienti. Indicazioni, queste ultime, che consentirebbero ai veicoli commerciali su strada di ridurre il consumo di carburante dal 3% al 5%. - Deviare l’uso del GPL dai trasporti
Circa il 2% del parco auto mondiale funziona a GPL. Passare alla benzina nei veicoli convertiti o bifuel può preservare le scorte di GPL per usi prioritari, come la cottura. - Alternare l’uso dell’auto privata (targhe alterne)
Introdurre sistemi di circolazione alternata riducono il traffico nei giorni più critici. Si tratta di una misura già adottata in diverse città in situazioni di emergenza e che può avere un impatto immediato sul consumo di carburante urbano, dall’1% al 5% del consumo nazionale. - Ridurre i viaggi aerei per lavoro
Limitare i voli di lavoro, privilegiando le riunioni online, taglia il consumo di petrolio nel settore dell’aviazione. Si tratta di una delle leve più efficaci nel breve periodo: l’Iea calcola che una riduzione di circa il 40% di tali voli sia fattibile a breve termine, con una potenziale riduzione della domanda di cherosene per aerei dal 7% al 15%. Sulla stessa linea, sulle tratte brevi i treni possono sostituire efficacemente i voli aerei. L’alta velocità offre tempi competitivi e minori emissioni, ma serve un rafforzamento delle infrastrutture. - Passare a soluzioni di cottura moderne
Con la crescente scarsità di GPL, una maggiore adozione di soluzioni di cottura elettriche e di altre alternative moderne potrebbe contribuire a gestire potenziali carenze di combustibile, unitamente ad altre misure per risparmiare GPL in altri usi non essenziali. - Implementate misure di efficienza e manutenzione a breve termine
L’ottimizzazione del funzionamento e della manutenzione delle apparecchiature può ridurre il consumo di petrolio nei singoli impianti fino al 5%. Anche dare priorità alla lavorazione delle materie prime petrolifere con volumi maggiori disponibili può ridurre la pressione su altri prodotti petroliferi.