Le 100 donne più influenti in Europa nelle startup

Nonostante le sfide e gli ostacoli che persistono nel panorama tecnologico, ci sono donne straordinarie che stanno facendo la differenza
11 Marzo 2024
2 minuti di lettura
Le 100 Donne Più Influenti In Europa Nelle Startup

Nel mondo frenetico delle startup e del venture capital, dove le idee prendono forma e si trasformano in aziende di successo, le donne stanno emergendo come figure cruciali. Nonostante le sfide e gli ostacoli che persistono nel panorama tecnologico, ci sono donne straordinarie che stanno facendo la differenza e guidando l’innovazione in Europa. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, EuStartups ha pubblicato il suo rapporto annuale sulle “100 donne più influenti nel panorama europeo delle startup e del venture capital“, mettendo in luce le leader che stanno rivoluzionando il settore con la loro creatività, intelligenza e determinazione. 

Il tema del 2024 di UN Women, “Investire nelle donne: accelerare il progresso”, è particolarmente rilevante in questo contesto. Sottolinea il potenziale ancora inesplorato nel sostenere le donne imprenditrici e i leader nei settori tecnologici e innovativi. Nonostante i progressi verso l’inclusività, ci sono ancora lacune significative nei ruoli di leadership, nell’accesso al capitale di rischio e nelle opportunità di crescita per le donne. Questo squilibrio persistente non solo limita il potenziale delle donne nel mondo delle startup, ma anche nei più ampi campi STEM, dove i loro contributi sono spesso trascurati. 

“Investire nelle donne: accelerare il progresso” richiede un’azione collettiva per garantire alle donne pari accesso a finanziamenti, risorse e supporto per prosperare nell’era digitale. È un passo fondamentale verso la creazione di un futuro più diversificato, inclusivo e innovativo, riconoscendo il ruolo indispensabile che le donne svolgono nel guidare il progresso tecnologico e sociale. 

Le 100 donne straordinarie evidenziate da EuStartups rappresentano un gruppo diversificato di imprenditrici, investitrici e leader che stanno facendo un impatto significativo in una vasta gamma di settori. Dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità, dalla salute all’imprenditoria sociale, queste donne non solo guidano aziende di successo, ma anche promuovono la diversità, l’equità e l’inclusione nei rispettivi settori. Il loro impatto positivo si estende ben oltre il mondo degli affari, influenzando anche la società nel suo complesso. 

Tuttavia, mentre celebriamo il successo di queste 100 donne straordinarie, è importante notare che la lista include solo tre rappresentanti dell’eccellenza e del talento italiano nel mondo imprenditoriale: Alice Albizzati, socio fondatore di Revaia, Danila De Stefano, fondatrice e CEO di Unobravo, e Erika de Santi, co-fondatrice di WeRoad. 

Queste tre donne italiane sono esempi viventi del potenziale imprenditoriale del paese e del loro contributo alla crescita e all’innovazione nel panorama europeo delle startup e del venture capital. Il loro successo ispira altre donne a perseguire i propri sogni imprenditoriali e a contribuire alla creazione di un futuro più inclusivo e diversificato. 

Giovanna Voltolina, mid-cap investor internazionale, commenta che la presenza di solo tre italiane nella lista non dovrebbe sorprendere, considerate le sfide che l’Italia affronta nel sostegno all’imprenditoria femminile. Tuttavia, sottolinea che il tessuto produttivo italiano è in gran parte composto da PMI, molte delle quali di tipo familiare, che rappresentano la vera forza inespressa del paese. 

Le pmi italiane, soprattutto quelle di tipo familiare, rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo. Tuttavia, si confrontano con sfide come l’invecchiamento e la mancanza di fiducia dei patriarchi nelle future generazioni, soprattutto se donne. Solo il 20% delle imprese familiari sopravvive alla seconda generazione, e solo il 13% arriva alla terza generazione. 

Il contributo delle donne al settore imprenditoriale italiano è fondamentale, e investire nelle imprenditrici è cruciale per accelerare il progresso e garantire un futuro più diversificato e inclusivo. 

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