Comunicare la sostenibilità in modo etico, trasparente e responsabile oggi è fondamentale. Messaggi contraddittori, narrazioni semplificate, greenwashing e disinformazione stanno infatti erodendo la fiducia dell’opinione pubblica proprio mentre sarebbe necessario un consenso ampio e informato sulla lotta al cambiamento climatico. Nasce da questo presupposto la prima edizione del ‘PR Roman Forum – Green Communication, Green Responsibility, ESG, Sustainable Heritage‘, in programma il 27 e 28 gennaio a Roma: due giorni in cui leader globali della comunicazione, accademici, istituzioni culturali, rappresentanti dei media e professionisti da tutto il mondo discuteranno di etica, governance, responsabilità sociale e valorizzazione del patrimonio culturale.
L’evento, promosso dal World Innovation and Change Management Institute (WICMI) con il patrocinio di FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), si terrà presso l’Hotel Quirinale – Sala Verdi e si articolerà in tavole rotonde, keynotes internazionali e interventi di organizzazioni come Global Alliance, ICCO, CIPR, UNESCO, FAO, Museo del Prado, Natural History Museum.
Un impegno concreto: la Roman Declaration of Green Communication Responsibility
“La lotta globale contro il cambiamento climatico è minata da una crisi di comunicazione. Per ripristinare la fiducia, stiamo definendo un nuovo standard di responsabilità per coloro che plasmano la narrazione pubblica. Ecco perché questo cambiamento di responsabilità è ora fondamentale”, spiegano gli organizzatori.
Un cambiamento che passa anche da un impegno preciso che ogni comunicatore può prendere, aderendo a una dichiarazione di intenti il cui punto di partenza poggia innanzitutto sul non contribuire alla diffusione di disinformazione. È la ‘Roman Declaration of Green Communication Responsibility’, che verrà firmata durante il Forum e che sancirà l’impegno dei professionisti della comunicazione verso pratiche sempre più etiche, sostenibili e trasparenti.
L’iniziativa mira a fornire delle linee guida affinché il settore possa concretamente dare il suo contributo alla transizione verde e all’economia globale, e per questa via, alla tutela dell’ambiente sociale e del pianeta. La Declaration è aperta a comunicatori, governi, istituzioni, media e società civile: “Ogni professionista e ogni cittadino ha un ruolo da svolgere nel rivendicare la verità”, spiegano i promotori.
Due aree di confronto: ‘Comunicazione green’ e ‘Patrimonio sostenibile’
Il Forum si aprirà domani con gli interventi istituzionali del Presidente WICMI Richard Linning, del Presidente FERPI Filippo Nani e delle autorità cittadine, mentre nel corso delle due giornate interverranno – tra gli altri – Massimo Castellano, Alexander Dourchev, Justin Green, Anthony Pickles, Francesco Rotolo, Rita Di Antonio, Lorenzo Brufani, oltre a numerosi esperti internazionali del patrimonio culturale e della sostenibilità.
I lavori si concentreranno poi su due grandi aree: Green Communication & Media Responsibility, ESG e Sustainable Heritage, nella duplice consapevolezza dell’importanza del ruolo giocato dai media e dalla comunicazione nel formare e sensibilizzare l’opinione pubblica e di quanto condividere conoscenze, riflessioni e storie concrete possa ispirare lo sviluppo sostenibile.