Come sarà il bucato del futuro? Più efficiente e green, perché senza detersivo e con un impiego di acqua ed energia molto ridotti. Una specie di rivoluzione domestica legata ad un innovativo spray per tessuti messo a punto dai ricercatori di due prestigiose università cinesi, che dovrebbe sostituire i classici detergenti. L’innovativa soluzione, promettono i ricercatori, potrebbe far risparmiare fino all’80% nei consumi idrici ed energetici, oltre che eliminare il problema dei residui dovuti all’impiego dei comuni detergenti per tessuti, garantendo al tempo stesso la corretta pulizia e igiene dei capi.
Come funziona lo spray antimacchia
Lo studio, pubblicato su Communications Chemistry, rivista del Gruppo Nature, evidenzia come il rivoluzionario spray crea sui tessuti un rivestimento multistrato autopulente grazie all’azione congiunta di due elementi polimerici, il policloruro di diallidimetammonio e l’acido polivinilsolfonico. I due polimeri hanno elevate capacità di attrarre e trattenere molecole d’acqua, impedendo alle macchie di aderire ai tessuti e facilitando il lavaggio con un semplice risciacquo. In questo modo, dichiarano gli studiosi, si eviterebbero gli sprechi di acqua e di energia elettrica legati ai lunghi cicli di lavaggio con un risparmio nei consumi stimato oltre l’80%. Parallelamente, verrebbero eliminati nelle acque reflue i residui di detergenti e microplastiche. Lo spray è stato testato su diverse fibre naturali sia naturali che sintetiche, dimostrando un’efficacia eguale o superiore ai detersivi tradizionali nell’eliminare anche le macchie più ostinate. Inoltre, è stato messo alla prova in laboratorio anche rispetto alla tollerabilità della pelle risultando sicuro per il contatto cutaneo. Tuttavia, essendo in fase di sperimentazione, saranno necessari ulteriori test specie per il fatto che, almeno in Europa, sono in vigore standard piuttosto rigorosi in quanto a biocompatibilità. Dunque, le premesse per un prodotto rivoluzionario ci sono tutte, ma rimangono alcune incognite legate ad un suo possibile futuro lancio sul mercato: la durata del rivestimento, la resistenza a ripetuti lavaggi e, soprattutto, i costi di produzione su scala globale.
Lavaggio in lavatrice: numeri che fanno riflettere
Fare il bucato è un gesto quotidiano semplice e ripetitivo a cui diamo poco peso. In realtà, un ciclo in lavatrice consuma in media tra 40 e 100 litri d’acqua a seconda della tipologia di elettrodomestico e di programma di lavaggio. Senza contare il fabbisogno energetico per alimentare la lavatrice e scaldare l’acqua che alcune fonti stimano tra 0,8 e 1,5 kW per un programma di lavaggio della durata di un’ora. Numeri che dovrebbero far riflettere sul dispendio idrico, di energia, oltre che dal punto di vista dei residui dei detersivi che finiscono negli scarichi e talvolta anche negli ecosistemi acquatici.