Cosa prevede l’Automotive Package Ue

Il nuovo piano per sostenere la transizione del settore automobilistico
8 Gennaio 2026
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Automotive Package Storyblocks

Presentato dalla Commissione europea il 16 dicembre, l’Automotive Package Ue è un documento programmatico per sostenere l’industria dell’auto nella transizione verso la neutralità climatica prevista per il 2050. In sintesi, si tratta di un quadro normativo articolato focalizzato su alcuni elementi chiave: maggiore flessibilità sulle tempistiche e gli adempimenti burocratici per i produttori nel processo di riduzione delle emissioni dei veicoli; investimenti sulla filiera delle batterie elettriche; semplificazione delle norme amministrative; decarbonizzazione delle flotte aziendali.

Emissioni, standard più flessibili e neutralità tecnologica

Con l’Automotive Package Ue, di fatto, viene cancellato il blocco delle immatricolazioni delle auto a motore endotermico previsto per il 2035 dal Fit For 55, il precedente pacchetto di misure per la riduzione delle emissioni dei gas serra del 55% entro il 2030. Il nuovo documento indica che dal 2035 in avanti le case automobilistiche dovranno rispettare l’obiettivo di ridurre le emissioni del 90%, mentre il 10% rimanente dovrà essere compensato mediante l’impiego di materie prime ad emissioni contenute, come l’acciaio low carbon o nel parco auto con mezzi alimentati da e-fuel o biocarburanti.

Inoltre, il provvedimento riconosce il ruolo fondamentale della neutralità tecnologica come fattore abilitante della trasformazione industriale e del raggiungimento degli obiettivi sul clima, consentendo anche dopo il 2035 la presenza di soluzioni diverse quali le motorizzazioni termiche di nuova generazione e le ibride plug-in.

Sostegno alla filiera delle batterie

Il secondo elemento centrale su cui si fonda l’Automotive Package UE è il cosiddetto “Battery Booster” ovvero il rafforzamento della filiera delle batterie, che mette a disposizione 1,8 miliardi di euro per la creazione di una catena del valore interamente europea. Gran parte dei finanziamenti, 1,5 miliardi, saranno sotto forma di prestiti a tasso zero destinati ai produttori di celle per batterie. Gli obiettivi del programma sono chiari: ridurre la dipendenza dai Paesi extra UE, aumentare la competitività dei produttori europei e garantire una produzione sostenibile.

Parola d’ordine: semplificazione

Un capitolo a parte del programma è dedicato alla semplificazione normativa e burocratica attraverso l’alleggerimento degli oneri amministrativi e la riduzione dei costi per le industrie automobilistiche europee. In questo ambito, la Commissione ha stimato in oltre 700 milioni di euro l’anno il risparmio per le case produttrici. Tra le misure previste: la semplificazione delle norme relative ai testi dei nuovi furgoni e autocarri, così da ridurre tempi e costi, mantenendo elevati standard ambientali e di sicurezza; l’introduzione di una nuova categoria nelle cosiddette “Small Affordable Cars”, i veicoli elettrici fino a 4,2 metri di lunghezza, in modo da stimolare la domanda di veicoli elettrici di piccole dimensioni; l’aggiornamento delle regole di etichettatura dei veicoli con l’obiettivo di fornire ai consumatori informazioni più chiare e armonizzate sulle emissioni.

Decarbonizzare le flotte aziendali

Il tema dei veicoli aziendali è al centro del pacchetto automotive dell’UE per il fatto di rappresentare una quota considerevole delle nuove immatricolazioni e percorrere, mediamente, più chilometri rispetto ai veicoli privati. Dunque, intervenire in questo settore significa ottenere risultati considerevoli sulle emissioni oltre che ampliare il mercato dei veicoli a basse emissioni. Senza contare che un più rapido ricambio delle flotte aziendali andrebbe ad alimentare il mercato dei veicoli usati rendendo più accessibile la mobilità elettrica ai cittadini.

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