Anniversari epocali, città in piena rinascita culturale, natura selvaggia e sostenibile, esperienze fuori dal comune e destinazioni ‘foodies’ emergenti. Anche quest’anno la lista dei ’52 Places to go’, stilata come sempre dal New York Times, stuzzica tutti i gusti, con suggerimenti che fanno venire voglia di guardare subito il calendario per scoprire quale ponte sfruttare per partire.
Dalle celebrazioni dei 250 anni degli Stati Uniti al centenario della Route 66, dal 150° anniversario del Festival di Bayreuth all’eclissi solare totale in Islanda che non si ripeterà per secoli, la lista spazia ampiamente nella geografia e nei desideri, ma è possibile rintracciare alcune ‘tendenze’ di viaggio.
Rinascite culturali e trasformazioni urbane
Il New York Times è stato attento alle città che si reinventano o emergono con nuove identità, come Varsavia, in evoluzione da capitale pragmatica a polo culturale contemporaneo, Poblenou a Barcellona, quartiere esempio di rigenerazione urbana, e Los Angeles, con nuovi musei e spazi artistici.
Eventi imperdibili e momenti storici
Molte destinazioni poi sono inserite perché il 2026 è un anno unico, a partire dalle celebrazioni dei 250 anni degli Stati Uniti a Philadelphia (culla della Dichiarazione d’Indipendenza) e in Massachusetts, Virginia e New York (tra le colonie che divennero i primi Stati americani), per continuare con gli 800 anni della nascita di San Francesco ad Assisi e con un’irripetibile eclissi solare totale in Islanda.
Natura spettacolare e sostenibilità
Spazio anche a destinazioni spettacolari e meno affollate che spiccano per la loro bellezza naturale e l’attenzione alla conservazione, come ad esempio la Penisola Osa (Costa Rica), ricca di biodiversità e tranquillità, l’Alaska (Usa) o la Tanzania con le loro riserve selvagge, e Bandhavgarh (India), dove avvistare le tigri.
Esperienze fuori dal comune
Ma il NYT non punta solo ai classici itinerari: molte mete offrono esperienze speciali come trekking su sentieri remoti (Tien Shan, Nepal), festival tradizionali (Orano, Algeria) e un turismo lento e profondo (Mon in Danimarca, Træna in Norvegia).
Cultura millenaria e patrimonio storico
E ancora: dalle celebrazioni religiose di Assisi all’eredità artistica di Sorolla in Spagna, passando per città come Nagasaki, segnata dalla storia, il viaggio nel 2026 proposto dal quotidiano americano è anche un viaggio nel tempo.
Cibo, vino e ritmi locali
Ben presenti anche destinazioni emergenti dove la cultura gastronomica è protagonista, per esempio Querétaro in Messico per vino e birre artigianali o Penang in Malaysia per la cucina multiculturale.
Infrastrutture e accessibilità in evoluzione
Alcune scelte del Ney York Times dipendono infine da nuove aperture e piani di sviluppo turistico, come l’ampliamento dell’aeroporto internazionale di Long Thanh in Vietnam e i nuovi hotel ecosostenibili nella caraibica Saba.
Tanti Stati Uniti e tanta Italia, niente Francia
Scorrendo la lista, su nota un’altra cosa: gli Stati Uniti sono il Paese più rappresentato in assoluto, con un totale di 14 voci. Una dominanza legata anche a eventi specifici come la Coppa del Mondo 2026, che coinvolgerà diverse città americane, e che si scontra con le nuove norme decise da Trump per entrare negli Usa, che hanno provocato la reazione di molti viaggiatori, già inclini in parte a ‘sabotare’ gli Usa per protesta contro il capo della Casa Bianca.
Quanto all’Italia, il Bel Paese segue con tre voci e, sebbene con grande stacco, si posiziona come una delle mete principali: le prescelte sono Assisi, Genova e Breuil-Cervinia, selezionate per motivi culturali, sportivi o di rinnovamento urbano. Altri Paesi con più di una menzione sono la Spagna, l’Australia e il Giappone, tutti presenti con 2 voci ciascuno. Assente invece del tutto la Francia.
L’Italia: quante e quali sono le mete
L’Italia dunque è presente con tre destinazioni d’eccellenza:
Breuil-Cervinia: la località valdostana viene messa in risalto per il suo nuovo fascino glamour, aumentato dall’apertura di hotel e ristoranti di lusso, come il Wood, stella Michelin, e il collegamento diretto con Zermatt tramite il Matterhorn Alpine Crossing, la via funiviaria più alta d’Europa.
Assisi: il centro umbro è stato scelto per le celebrazioni dell’800º anniversario della morte di San Francesco. Tra gli eventi principali dell’anno, anche il festival del Calendimaggio.
Genova: la città ligure è sotto i riflettori grazie al completamento del progetto Waterfront di Levante disegnato da Renzo Piano, che punta a riconnettere la città al suo passato marittimo. Vengono inoltre citate la riapertura di nuove sale nei Palazzi dei Rolli e una grande mostra dedicata ad Anthony van Dyck presso il Palazzo Ducale.
I 52 ‘Places to go del New York Times’: la lista completa
Questa la lista completa, che trovate con tutti i dettagli di ogni destinazione sul sito del New York Times:
- America rivoluzionaria: nel suo 250mo anniversario;
- Varsavia – Polonia: con un nuovo skyline dato dal Museo d’Arte Moderna, progettato da Thomas Phifer;
- Bangkok – Thailandia: una città frenetica che compie passi verso un futuro più verde;
- Penisola Osa – Costa Rica: per evitare le folle e godersi le spiagge selvagge;
- Bandhavgarh – India: col suo santuario delle tigri;
- Dallas – Usa: offre le maggiori probabilità di riuscire a vedere una partita di Coppa del Mondo, anche all’ultimo momento, per via dei suoi stadi enormi;
- Orano – Algeria: per ascoltare e ballare il rai, ritmo popolare del Nord Africa, in una ventosa città portuale che fonde passato e nuova energia;
- Route 66 – Usa: la leggendaria autostrada a stelle e strisce nel 2026 compie 100 anni;
- Saba – Caraibi: un’isola piccola e tranquilla ma attenta all’ambiente, definita ‘Hope Spot’ dall’organizzazione di conservazione marina Mission Blue, e che vedrà l’apertura di un hotel sostenibile, efficiente, che funziona con energia solare e ha vietato le plastiche monouso;
- Poblenou, Barcellona – Spagna: ex quartiere industriale, cattura l’etica di reinvenzione urbana della città catalana, alle prese con l’overtourism, che nel 2026 festeggerà il centenario della nascita di Antoni Gaudí;
- Le altre montagne del Nepal: per non scordare che non esiste solo l’Everest ma ci sono anche sfide come Api West, Api Himal e Saipal Himal, Putha Hiunchuli, Annapurna IV, Baruntse, Ama Dablam e Mera Peak, meno costose e più avvicinabili;
- Bayreuth – Germania: dal 24 luglio al 26 agosto festeggia i 150 anni del suo famoso e iconico festival d’opera con sette titoli di Richard Wagner;
- Montagne Rocciose in treno – Canada: per un’esperienza lontana dagli stadi di calcio, attraverso paesaggi montani spettacolari;
- Top End – Australia: alla scoperta di cascate nella terra aborigena, “dove l’outback aspro incontra l’abbondanza tropicale”;
- George Town, Penang – Malaysia: una città multiculturale ricca di storia che unisce templi e moschee buddiste, ville coloniali britanniche e le famose shophouse;
- Los Angeles – Usa: qui nuovi musei mettono in evidenza intelligenza artificiale e arte di livello mondiale, mentre le previste otto partite della Coppa del Mondo di calcio attireranno gli sportivi;
- Nagasaki – Giappone: alla ricerca di ciò che dovrebbe essere sparito ma che è sopravvissuto, mentre la minaccia della proliferazione nucleare si diffonde in tutto il mondo;
- Breuil-Cervinia – Italia: in pieno fermento modernizzante, è pronta a scalzare la fama della sua vicina svizzera, Zermatt;
- Memphis – Usa: nuove gallerie onorano l’eredità di Martin Luther King Jr;
- Armenia: ricca di lupi, vino e monasteri millenari, vanta una tradizione vinicola che risale a oltre 6.000 anni fa;
- La Spagna di Sorolla: sulle orme del “pittore della luce” a Madrid e Valencia;
- L’Inghilterra di Winnie-the-Pooh: orsetto che compie un secolo e verrà celebrato soprattutto nell’East Sussex;
- Seychelles: alla ricerca di tartarughe giganti, sabbia bianca e paesaggi da cartolina, nel cinquantesimo anniversario dell’indipendenza dalla Gran Bretagna;
- Inhotim, Belo Horizonte – Brasile: il museo d’arte contemporanea più grande del mondo, con 500 opere in 24 gallerie immerse in un giardino botanico;
- Islanda: per ammirare un’eclissi solare totale, evento che non si ripeterà prima del 2196;
- Isole Sanibel e Captiva, Florida – Usa: per respirare l’aria di rinascita dopo gli uragani Ian, Helene e Milton;
- Hyde Park, Chicago – Usa: a metà anno aprirà l’Obama Presidential Center;
- Isole Traena – Norvegia: arcipelago remoto attraversato dal Circolo Polare Artico, noto per il suo festival musicale fuori dagli schemi;
- Miches – Repubblica Dominicana: una cittadina balneare circondata da palme che sfida Punta Cana;
- Portland, Oregon – Usa: una delle città più culturalmente dinamiche del Paese, in pieno slancio;
- Montagne Tien Shan – Kirghizistan: dove il Sentiero dei Nomadi Kirghizi verrà aperto completamente agli escursionisti;
- Assisi – Italia: nell’anno dell’800º anniversario della morte di San Francesco;
- Arctic National Wildlife Refuge, Alaska – Usa: una natura selvaggia incontaminata di fronte a un futuro incerto;
- Vietnam: tra cultura gastronomica, paesaggi spettacolari e nuovi investimenti turistici;
- Querétaro – Messico: città pittoresca meta per cibo e bevande;
- Medora, Dakota – Usa: per celebrare il “presidente della conservazione” Theodore Roosevelt;
- Camiguin – Filippine: isola vulcanica con spiagge di sabbia nera e sorgenti termali;
- Messenia – Grecia: sotto i riflettori grazie al film L’Odissea di Christopher Nolan;
- Guyana: unico paese anglofono del Sud America, con nuove infrastrutture turistiche;
- Deer Valley, Utah – Usa: una delle più grandi aree sciistiche del Nord America;
- Yunnan – Cina: per scoprire l’antica rotta del commercio del tè;
- Bentonville, Arkansas – Usa: tra un nuovo bike park e un museo d’arte ampliato;
- Capo Froward – Cile: il punto più meridionale del Sudamerica continentale;
- Genova – Italia: città marittima in rinascita grazie al Waterfront di Levante;
- Dongseo Trail – Corea del Sud: un nuovo sentiero escursionistico da costa a costa;
- Okinawa – Giappone: con la riapertura del Castello di Shuri dopo l’incendio;
- Bacino idrografico del Río Pastaza – Ecuador: porta d’accesso alla biodiversità amazzonica;
- Ngorongoro Conservation Area – Tanzania: safari tra rinoceronti, leoni ed elefanti;
- Melbourne – Australia: capitale culinaria pronta al debutto Cadillac in Formula 1;
- Virginia Beach – Usa: sede del Super Girl Festival, il più grande evento di surf femminile al mondo;
- Big Sur, California – Usa: riapre il tratto iconico della Highway 1;
- Mon – Danimarca: scogliere di gesso vecchie di 70 milioni di anni, patrimonio Unesco e vetrina di paesaggi spettacolari.