Cina e India riducono il consumo di carbone per la prima volta dal 1973

L'espansione delle rinnovabili traina questa inversione di tendenza
14 Gennaio 2026
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Inquinamento atmosferico

Cina e India hanno ridotto il consumo di carbone per produrre energia elettrica: è la prima volta negli ultimi cinquant’anni. Nel 2025, le due superpotenze hanno segnato un momento storico, trainato da una crescita dell’impiego di energia pulita. A rilevarlo è un’analisi prodotta dal Centre for Research on Energy and Clean Air per Carbon Brief, secondo la quale questa inversione di tendenza potrebbe segnare l’inizio di un declino strutturale delle emissioni globali.

I due Paesi, infatti, sono responsabili di oltre il 90% dell’aumento di Co2 mondiale nell’ultimo decennio.

I numeri del cambiamento

Nel 2025, la generazione di elettricità dal carbone è scesa dell’1,6% in Cina (pari a 58 Terawattora) e del 3% in India (57 Terawattora). L’ultima volta che entrambi i Paesi avevano mostrato una flessione simile era stato nel 1973, secondo i dati provenienti dai Bilanci energetici mondiali dell’Agenzia internazionale dell’energia, in un contesto mondiale scosso dalla crisi petrolifera. Oggi, la causa è radicalmente diversa: una massiccia espansione di fonti rinnovabili che è stata più che sufficiente a soddisfare la crescente domanda energetica.

In Cina, questo traguardo è stato raggiunto nonostante sia in crescita la domanda di energia elettrica (+5%), grazie all’aggiunta record di oltre 300 Gigawatt di energia solare e 100 Gigawatt di eolico in un solo anno. In India, il calo è stato favorito da una combinazione di fattori: una crescita accelerata delle rinnovabili, una domanda più debole dovuta a un clima mite e un rallentamento economico a lungo termine.

L’impatto sulle emissioni globali

Il peso di questa transizione è enorme a livello internazionale. Tra il 2015 e il 2024, i settori elettrici di Cina e India hanno guidato il 93% dell’aumento delle emissioni globali di anidride carbonica. Di questa quota, il 78% era riconducibile alla Cina e il 16% all’India. Se questa tendenza dovesse confermarsi e diventare strutturale, il mondo potrebbe aver finalmente raggiunto il tanto atteso “picco” delle emissioni derivanti dal settore energetico “green”.

Il percorso verso un futuro senza carbone presenta, però, ancora degli ostacoli. Entrambi i Paesi continuano ad aggiungere nuova capacità di carbone per far fronte ai picchi di domanda, come spiega il report, specialmente quelli legati all’uso dei condizionatori durante le ondate di calore estremo che si registrano nei mesi estivi.

Per consolidare questo declino, sarà fondamentale rendere le reti elettriche più flessibili per accogliere quote sempre maggiori di energia solare ed eolica, superando le vecchie strutture di mercato pensate per le centrali termiche.

Per l’India, la sfida sarà accelerare ulteriormente per raggiungere l’obiettivo governativo di 500 Gigawatt di capacità non fossile entro il 2030. Se la Cina riuscirà a mantenere i ritmi attuali di crescita green, la strada verso il picco definitivo delle emissioni sembra ormai tracciata. Il calo del 2025 non è solo un dato statistico, ma un segnale di ciò che potrebbe accadere negli anni a venire.

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